«Il piano della cultura è intelligente Il Pd non chiuda al confronto»
Polo culturale: l’ex sindaco di Piombino Fabio Baldassarri favorevole all’idea avanzata da Rifondazione comunista
L’intervento
Fabio Baldassarri
Sono un indipendente di sinistra che non ignora il ruolo che spetta al Pd (questione non foss’altro di rapporti di forza) per la costruzione di un’alternativa alla destra che da due anni governa Piombino.
Da questo punto di vista rilevo, tuttavia, come Rifondazione Comunista oggi avanzi una proposta intelligente e organica con quello che loro chiamano un “piano regolatore della cultura”. Non ne conosco i particolari e immagino che entrando nel merito ci saranno aspetti da precisare e modificare. Consiglierei, dunque, al Partito Democratico e alle altre forze di opposizione, di non ignorarlo vista la totale inconsistenza di una chiara presenza in merito da parte dell’attuale maggioranza comunale. Certo: questo piano propone dei correttivi rispetto anche alle amministrazioni precedenti. Ma chi non avvertirebbe, oggi, l’esigenza di correttivi per il polo culturale che, dopo ben 13 anni di lavori, fu lasciato incompiuto e, dopo altri 2 dell’attuale maggioranza, non vede ancora una qualsivoglia conclusione? E poi c’è da mettere in conto la biblioteca comunale ospitata provvisoriamente in un edificio dell’Asl e l’archivio storico (non tanto quello ospitato nel Palazzo delle Bifore, quanto quelli delle acciaierie e del vicariato). Naturalmente ci sarebbero anche altre cose da fare, e alcune persino di maggior rilievo. Ma almeno in questo settore, dopo gli anni della società dei Parchi che nasce nel 1992, il restauro del Castello e del Rivellino, il Museo di Cittadella e l’utilizzo del giardino asilo Pro-Patria, bisognerà pur ricominciare a ragionare. Ma non si vede come l’attuale amministrazione non combini un bel niente se non far balenare interventi edilizi tipo Baratti o Sterpaia come se fossero significative operazioni di rinnovamento? Ah, no! Quest’estate sono stati capaci di fare persino peggio: chiusura del Castello e mancato utilizzo del giardino asilo Pro-Patria. Figuriamoci affrontare questioni come il fallimento di Rimateria, le bonifiche e la crisi infinita delle acciaierie. Forza! Mettetevi a un tavolo e cercate di sviluppare piattaforme comuni. Poi, alla fine dei conti si vedrà... ma, intanto, da qualcosa dovrete pur cominciare.
* ex sindaco di Piombino
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