È ripartito da Città del Capo il rugbista elbano Jon Neculai
Il ventenne bloccato per ore a causa della diffusione della variante Omicron Ieri la fine della disavventura con un volo partito nel pomeriggio per Dublino
PORTOFERTRAIO. Sta per concludersi la disavventura capitata a Jon Neculai, giovane promessa del rugby italiano, giocatore cresciuto a Portoferraio nelle fila dell’Elba Rugby. Il forte pilone, colonna della nazionale under 20, è infatti uno dei giocatori delle Zebre di Parma, la squadra che è rimasta bloccata per diverse ore in Sud Africa, in seguito al diffondersi della variante Omicron del Covid - 19 che ha mandato in tilt i voli da Città del Capo. Dopo diverse ore passate nell’incertezza, i rugbisti delle Zebre sono partiti ieri pomeriggio, imbarcati su un volo per Dublino dove sono atterrati ieri sera intorno alle 22. «In partenza da Cape Town, rotta per Dublino e poi nella notte Bologna. We stay safe, We Stay Genki», ha spiegato con un tweet il presidente delle Zebre Michele Delai, poco prima dell’imbarco. Nella notte i giocatori sono arrivati a Bologna, a bordo di un aereo partito da Dublino.
I giocatori delle Zebre erano partiti il 23 novembre scorso con destinazione Sud Africa per il sesto e settimo match dell’URC, sorta di super coppa internazionale. Tra questi gioca il giovane elbano Jon Neculai. Il ventenne portoferraiese, formatosi nelle fila dell’Elba Rugby e passato dall’Accademia Federale di Parma dove vive attualmente, è esploso questo anno con la Nazionale Under 20 nel Sei Nazioni di categoria, segnando tre mete (raro per un pilone), cosa che lo ha portato a esordire con la Nazionale A contro Spagna e Uruguay nell’ Autumn Nations Series, tradizionali Test Match di novembre. Tutti i commentatori, segnalano il colosso elbano come una vera promessa del rugby nazionale.
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