Il presidio
Approvata la realizzazione di un pozzo sull’isola piatta
PIANOSA. Approvata la realizzazione di un pozzo per l’approvvigionamento di acqua potabile sull’ex isola del Diavolo. E come primo stand per andare in questa direzione, c’è l’ok da parte di Priscilla Braccesi, dirigente dell’area tecnica lavori pubblici e ambiente del comune di Campo nell’Elba. Con la determina si autorizzano i «lavori di sondaggio geognostico e l’installazione di un piezometro a Pianosa», come si legge nell’atto che porta la sua firma. Non si tratterebbe altro che effettuare un sondaggio geognostico a carotaggio continuo, finalizzato alla conoscenza di dettaglio della stratigrafia locale.
«L’opera – come è scritto nella relazione tecnica a cura sempre dell’ufficio tecnico comunale – si rende necessaria in quanto è intenzione dell’amministrazione comunale realizzazione un pozzo per approvvigionamento idropotabile a supporto della rete di distribuzione che assicura l’approvvigionamento alle varie attività e presidi presenti sull’isola». Attualmente le condizioni di rifornimento di acqua potabile sull’isola di Pianosa sono garantite da alcuni vecchi pozzi realizzati negli anni dall’amministrazione carceraria quando Pianosa funzionava come colonia agricola prima e poi, nei cosiddetti anni di piombo, si è trasformata in supercarcere per detenuti politici e condannati per mafia e terrorismo. Oggi, molto cose sono cambiate, l’istituto carcerario ha cessato negli anni Ottanta la propria attività e l’isola, inglobata in toto nel parco nazionale dell’arcipelago toscano, a poco a poca è stata restituita alla fruizione pubblica, scoprendo una recente vocazione il turismo archeologico e ambientalistico. Proprio per questa recente vocazione s’impone la necessità di poter disporre di maggiori e certe risorse idropotabili.
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