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Dissalatore, Cna e Confindustria si schierano a favore dell’opera

Dissalatore, Cna e Confindustria si schierano a favore dell’opera

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PORTOFERRAIO. Cna e Confindustria si schierano a favore della realizzazione del dissalatore di Mola. È quanto è emerso nel corso dell’ultimo forum online sul tema “Il dissalatore come rilancio dell’economia elbana”, parte del progetto di comunicazione Prima l’acqua, per il territorio in sicurezza, un focus sullo scenario generale della risorsa idrica nei territori dell’Elba e della Val di Cornia. Al webinar hanno preso parte Alessandro Mazzei (direttore di Autorità Idrica Toscana), Umberto Paoletti (direttore Confindustria Livorno Massa Carrara) e Maurizio Serini (presidente Cna provinciale Livorno).

Negli interventi di Confindustria e Cna i responsabili dei settori produttivi hanno chiesto che le autorità competenti e la politica trovino soluzioni sostenibili per ambiente ed economia, in relazione ai problemi legati ai servizi essenziali, acqua compresa. «Il servizio idrico – hanno detto – deve essere garantito in modo sicuro e continuativo, senza interruzioni per tutelare l’interesse di tutti. È necessario andare oltre agli approcci ideologici e fare un passo in avanti nell’interesse comune».

Umberto Paoletti (Confindustria) ha evidenziato l’incogruenza di chi si oppone a un progetto che ha comprovata sostenibilità ambientale. «Vi è la necessità di un approccio aperto e predisposto al dialogo se si vuole difendere sul serio il territorio – ha dichiarato il direttore degli industriali –. Il conflitto fine a se stesso, che si oppone al cambiamento nonostante le rassicurazioni di sostenibilità (anche autorevoli da parte dell’Istituto Superiore di Sanità), non porta nessun valore. La resistenza al cambiamento e la mancanza di concretezza sulle infrastrutture, non solo idriche, sta mettendo a rischio anche la continuità territoriale aerea, un asset importantissimo per gli abitanti e per il turismo».

«Il progetto del dissalatore – ha proseguito Paoletti – può suscitare domande quando non si conosce il progetto, ma informandosi si possono ottenere le dovute rassicurazioni». Maurizio Serini (Cna), in merito a questo passaggio legato ai contrasti e al monitoraggio delle performance ambientali dell’infrastruttura, ha voluto porre l’accento sulla gestione delle falde. «Gli elbani – ha sottolineato Serini – devono decidere se mettere un freno alle presenze turistiche sull’isola, oppure scegliere infrastrutture all’avanguardia che supportano la crescita del territorio. Su questo punto si dovrebbe basare la pacificazione tra i soggetti coinvolti nella realizzazione del dissalatore di Mola. Le istituzioni devono fare la propria parte, anche il Comune di Capoliveri deve avere la capacità di guardare al contesto nel suo insieme».

Infine, il presidente di Cna ha sottolineato come tutto il sistema imprenditoriale aspetti quest’opera, la cui qualità del progetto è riconosciuta da tutti i soggetti tecnici.



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