Il Tirreno

polemica sul web 

Motorini e vandalismi al Parco della musica Filmati da visionare

Annalisa Mastellone

Adolescenti anche di sera a fare cross tra i percorsi pedonali  Si chiedono più controlli alle forze dell’ordine e al Comune

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Annalisa Mastellone

VENTURINA. Polemica sul web per episodi di inciviltà ai danni del Parco della musica e del percorso fitness che lo costeggia. In tanti su Facebook hanno segnalato la presenza, frequente, di ragazzi che entrano nella struttura con decine di motorini, divertendosi a fare cross tra i percorsi pedonali e di relax. Incuranti di chi va per una passeggiata o accompagna i bambini ai vuole giochi.

Gare improvvisate anche di sera, così come ritrovi per fare baldoria. Ci sono foto che testimoniano la cosa, e altre che immortalano il muretto di confine spaccato per tirare sassi in strada. I residenti intervenuti nella polemica mettono in evidenza che c’è una panchina buttata giù da settimane lungo il percorso che ospita attrezzi fitness. Insomma, un’opera pubblica come quella del parco termale, costata oltre 400mila euro, meriterebbe costante sorveglianza.

Ovviamente si invoca maggior presidio delle forze dell’ordine, ma c’è anche chi ricorda che in quel punto l’amministrazione ha installato telecamere di controllo. La sindaca assicura l’impegno a proposito delle situazioni segnalate, ma chiede la collaborazione dei cittadini per contrastare simili episodi di inciviltà. «Si sta provando ad affrontare il problema – riferisce Alberta Ticciati -, stiamo visionando i filmati delle telecamere, stiamo andando (ieri, ndr) a sistemare e stiamo cercando di capire come disincentivare questi gesti vandalici. Spiace assistere ad atti gratuiti come questi di fronte ai quali proviamo ad utilizzare strumenti di repressione che abbiamo a disposizione, ma che rimangono atti contro noi stessi e contro i concittadini. L’amministrazione si attiverà cercando di mettere in campo misure per disincentivare tali comportamenti ma l’attenzione deve essere posta sull’inciviltà, l’arroganza e l’ignoranza di chi li compie prima che su chi prova a rimediare a tali insulti. Credo che ognuno debba fare la propria parte, in primis l’amministrazione ma insufficiente senza il contributo di ciascun cittadino».

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