Il Tirreno

a Capo Poro 

La targa per i marinai morti è stata rimessa al suo posto

La targa per i marinai morti è stata rimessa al suo posto

Era stata rubata lo scorso 11 novembre, ieri l’amministrazione di Campo nell’Elba ha fatto installare una nuova lastra per i soldati caduti nel maggio del 1943

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CAMPO NELL’ELBA. Tutto come prima, o quasi, anche se l’offesa del gesto rimane nelle coscienze di tutti i campesi e non solo. A Capo di Poro è stata messa una nuova targa in, nel punto in cui ignoti l’avevano trafugata lo scorso 11 novembre. La targa precedente era stata posizionata con una cerimonia il 27 maggio scorso, sempre dall’amministrazione attuale, insieme a una corona d’alloro bordato con nastri tricolori. La lastra in vetro è scomparsa.

Testimone del furto solo la corona d’alloro che oggi è ingiallita. L’aveva voluta la giunta Montauti con l’intento di ricordare i marinai caduti durante il conflitto mondiale. La targa era infatti dedicata alla memoria dei cinque marinai della Regia Marina italiana. Era stata collocata a Capo Poro (Campo nell’Elba) all’interno della piazzola della batteria militare che fu teatro della tragedia.

Da qui è misteriosamente scomparsa. Non si sa come, non si sa il perché. Era stato lo stesso primo cittadino di Campo, Davide Montauti, a darne notizia. «Un gesto che offende tutta la nostra comunità, un affronto alla memoria dei nostri soldati – disse il sindaco –. Spero davvero che si tratti di uno scherzo di cattivo gusto e che la targa che ricorda i nostri soldati ritorni al suo posto».

Insieme alla targa è stata trafugata anche la lastra di metallo con la preghiera del Marinaio che l’associazione dei Marinai di Portoferraio aveva collocato lì accanto nella giornata commemorativa del luttuoso evento.

Ieri ne è stata rimessa un’altra, identica a quella scomparsa, perché la memoria dei cinque soldati della Regia Marina uccisi dallo scoppio del cannone il 27 maggio 1943 non sia dimenticato dalle generazioni future.

«Quest’anno, a maggio – ha scritto in un comunicato l’amministrazione comunale di Campo nell’Elba – il tragico episodio era stato ricordato con una cerimonia commemorativa che aveva visto la partecipazione di Istituzioni e cittadini che avevano partecipato ad un messa in suffragio dei cinque marinai. Uno di questi, Francesco Pacini era un giovane capocannoniere nostro concittadino che abitava a San Piero».

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