Turismo, il bello non basta Al Concordi il confronto sul programma di sviluppo
Iniziativa questa sera alle ore 21 organizzata dal Circolo Pd con operatori turistici, commerciali, artigianali e associazioni
CAMPIGLIA. S’intitola “Il bel paese” e vuole essere una prima occasione di confronto. L’incontro pubblico è in agenda questa sera, alle 21 al teatro Concordi. A organizzare è il circolo Pd di Campiglia, uno spazio di dialogo e ascolto a cui sono invitati operatori turistici, commerciali, artigianali e le loro associazioni. Parteciperà la sindaca Alberta Ticciati.
Punto di partenza è il riconoscimento di Campiglia tra i Borghi più belli d’Italia. L’obiettivo: costruire un programma di sviluppo turistico capace di coinvolgere la comunità.
Il Pd lo scrive nel sottotitolo dell’iniziativa: un progetto di sviluppo di Campiglia. «Il paese ha un patrimonio importante di ricchezze naturali, culturali, storiche e archeologiche che, se gestite con una visione unitaria della loro valorizzazione, possono dare significativi risultati in termini di offerta turistica di qualità – affermano gli organizzatori –. La varietà dell’offerta che Campiglia insieme alla Val di Cornia e alla Costa etrusca possono vantare è l’elemento specifico per passare dai grandi numeri di oggi, ma contenuti in pochissimi mesi, a un turismo vivo e presente tutto l’anno per farne un settore di sviluppo economico e sociale consolidato».
Fatta la cornice c’è da trovare i giusti contenuti. Da mettere insieme quei tasselli che solo il confronto e l’ascolto con gli operatori turistici, commerciali, artigianali e le loro associazioni può rendere possibile. Tra l’altro il dibattito, che coglie l’occasione del riconoscimento tra i Borghi più belli d’Italia, arriva in una fase in cui è in corso la revisione degli strumenti urbanistici e delle regole edilizie da parte dell’amministrazione comunale. «Dal Comune di Campiglia, che in questi anni non ha mancato di impegnarsi attivamente in significativi interventi e progetti di recupero e salvaguardia del patrimonio culturale e storico – concludono dal circolo Pd –, può venire un essenziale contributo di programmazione e di azioni finalizzate a non disperdere le energie e a centrare obiettivi, ambiziosi ma irrinunciabili, di crescita per tutta la comunità campigliese». Per l’ingresso a teatro è richiesto il Green pass.
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