Il Tirreno

Portoferraio 

Mozione di Meloni e Cetica sui lavori per la comunità

L.C.
Mozione di Meloni e Cetica sui lavori per la comunità

2 MINUTI DI LETTURA





PORTOFERRAIO. «Perché non attivare, nel più breve tempo possibile, le procedure previste dalla normativa affinché, anche nel territorio del Comune di Portoferraio, siano attivati i Progetti utili alla collettività (Puc), anche in forma associata con altri comuni dell’Isola d’Elba e con il coinvolgimento degli enti del terzo settore, previsti per tutti i beneficiari del cosiddetto reddito di cittadinanza?». È quanto chiede una mozione presentata agli amministratori portoferraiese dai consiglieri di opposizione Simone Meloni e Federica Cetica e inserita nell’ordine del giorno della seduta del consiglio comunale in programma lunedì prossimo.

Il decreto di legge del 2019, all’articolo 4 prevede l’obbligo da parte dei beneficiari del reddito di cittadinanza a «offrire, nell’ambito del patto per il lavoro o del patto per l’inclusione sociale, la propria disponibilità per la partecipazione ai Progetti utili alla collettività (Puc) a titolarità dei Comuni, da svolgersi presso il Comune di residenza». Gli stessi progetti, inoltre, sono a titolarità dei comuni – fermo restando la possibilità di svolgerli in gestione associata – che sono responsabili dell’approvazione, attuazione, coordinamento e monitoraggio dei progetti posti in essere, anche con l’apporto di altri soggetti pubblici e del privato sociale.

I progetti potranno essere realizzati e attuati negli ambiti culturale, sociale, artistico ambientale, formativo e della tutela dei beni comuni. I consiglieri di opposizione fanno evidenziare che «sussistono esperienze e buone prassi già realizzate – si legge nella stesa mozione fatta pervenire alla giunta Zini – o in corso di realizzazione su tutto il territorio nazionale, attraverso forme di volontariato, cittadinanza attiva, lavoro protetto ed altro, attuate nei Comuni, anche con l’apporto di enti pubblici e di soggetti del terzo settore, assimilabili per uno o più aspetti ai principi cardine dei Puc».

Ragione per cui anche a Portoferraio «potrebbero realizzarsi tali esperienze – concludono i consiglieri, aspettandosi che il consiglio approvi la mozione – attraverso il coinvolgimento delle associazioni e cooperative presenti sul nostro territorio».

L.C.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera