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il caso pale al quagliodromo 

Web Italia: «Pronti a pagare ma serve una convenzione»

M.M.
Web Italia: «Pronti a pagare ma serve una convenzione»

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piombino. «Al termine dei montaggi del parco eolico, è stata realizzata dalla Società la sistemazione del fondo della strada del Quagliodromo e si era pronti per l’asfaltatura. Malgrado i nostri solleciti, non si potuto completarla perché non autorizzata dall’amministrazione comunale precedente. Nell’estate del 2019 la strada per il Quagliodromo era una pista da bigliardo ma poi, in assenza di asfalto, si è lentamente deteriorata fino allo stato attuale». Così l’amministratore di Web Italia Andrea Tisot, a cui fa capo il parco eolico Foce di Cornia.

L’azienda conferma l’impegno. «Realizzeremo la strada inclinata, per far defluire l’acqua e asfaltata con tecnica geo naturalistica. Il costo stimato dell’opera è in linea con la valutazione tecnica dell’assessore ai Lavori pubblici Marco Vita, pari a circa 450mila o 530mila euro se si realizzerà un parcheggio alla fine della strada, compatibilmente con gli strumenti urbanistici».

Tisot chiarisce lo stallo. «Non è possibile pagare direttamente le royalty al Comune». Si tratta del 2 per cento sul fatturato annuo del parco eolico, come definito nell’atto d’obbligo sottoscritto nel 2016. «Come correttamente illustrato dal sindaco Francesco Ferrari, sono intervenute delle modifiche normative che necessitano la riscrittura della convenzione. Ma ci siamo impegnati a realizzare opere compensative in ambito ambientale per pari importo della convenzione precedente».

Il confronto. «Con l’assessore alle Infrastrutture Giuliano Parodi è in corso di definizione la convenzione, che andrà a sostituire l’atto d’obbligo unilaterale. Un lavoro che va avanti da più di un anno per definire al meglio i vari aspetti tecnici, legali e amministrativi, al netto delle disposizioni in materia». Che sottolinea: «La convenzione contemplerà gli interventi compensativi di natura ambientale che saranno poi oggetto di autorizzazioni da parte degli enti competenti». Nel caso del ripristino delle dune: «È stata già presentata una bozza progettuale, che è all’esame degli uffici comunali».

L’amministratore di Web Italia non si tira indietro. «È possibile intervenire per finanziare opere ambientali ed è su questo che ci impegniamo». Nel 2020 è emerso che Terna dovrà costruire lungo la strada del Quagliodromo un cavidotto di collegamento con l’Elba. «Si è deciso con l’amministrazione comunale di aspettare la conclusione della costruzione per rimettere mano alla sistemazione e alla finale asfaltatura della strada. Ed è stato aperto un tavolo tecnico tra Comune, Terna e la nostra società». M.M.

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