Il Tirreno

De Rosas segretario del Pd per altri quattro anni

Cristiano Lozito
De Rosas segretario del Pd per altri quattro anni

Per la federazione Candidatura unitaria, mentre per l’unione comunale in lizza Baldassarri e pineschi 

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Cristiano Lozito

PIOMBINO. Simone De Rosas sarà il segretario della Federazione Pd anche per i prossimi quattro anni: sul suo nome infatti c’è stata una generale convergenza di giudizi rispetto ai due anni di lavoro a cui era stato chiamato dopo il terremoto delle elezioni 2029, così da arrivare senza incertezze a una candidatura unitaria.

A lui, arrivato alla guida del partito dopo il disastro alle amministrative, vengono attribuiti grandi meriti nel lavoro per le elezioni regionali, che l’anno scorso hanno portato alla rielezione di Gianni Anselmi, il cui nome è tra i firmatari della candidatura di De Rosas, e al recupero di oltre 1000 voti rispetto alle comunali di un anno prima, oltre seimila col 41,9%.

Due sono invece i candidati per la segreteria dell’Unione comunale, Andrea Baldassarri, 47 anni, e il 34enne Alfredo Pineschi, impiegato all’Autorità portuale, già nella segreteria di Federazione con De Rosas, e candidato alle comunali nella lista Anna Per Piombino. Per Baldassarri si tratta di un ritorno alla politica attiva, dopo essere già stato segretario dei Ds dal 2002 al 2005. Il congresso si aprirà nei circoli il 18 novembre.

«Certo, sono soddisfatto che sul mio nome – dice De Rosas – ci sia stato una convergenza da parte di tutto il partito, segno che in questi due anni evidentemente abbiamo fatto qualcosa di buono, ma non mi nascondo che c’è ancora molto da lavorare».

De Rosas, 36 anni, elbano di Seccheto, già segretario del Pd elbano, ex vicesindaco e assessore nella giunta Lambardi a Marina di Campo, con questa conferma sarà il segretario chiamato all’impresa di provare a riconquistare il Comune di Piombino.

«Sì, ma non solo – dice DeRosas – perché non può sfuggire il fatto che governiamo solo a Campiglia e Portoferraio, quindi il lavoro sarà più in generale quello di allargare il nostro campo in tutta la zona della Federazione».

Per lui quindi l’obiettivo è «dialogare con quelle forze di sinistra che pian piano si sono allontanate dando vita a liste civiche o a movimenti e associazioni con cui per obiettivi e sensibilità è possibile trovare un terreno comune uscendo da quella autoreferenzialità che è stato uno dei mali peggiori. E soprattutto bisognerà dialogare con i cittadini, anche con quelli che nel tempo si sono allontanati dal partito».

Il tema centrale dunque sarà quello «delle politiche per il lavoro, perché il lavoro in questa parte di Toscana, dove gli ammortizzatori hanno evitato una bomba sociale, è una questione ineludibile. Quindi un obiettivo saranno le bonifiche in alleanza con la Regione e il governo, per l’ambiente ma anche per liberare aree per nuovi insediamenti produttivi e costruire occasioni di lavoro in parallelo con quelli che potrà ancora dare l’industria siderurgica».

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