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Le tartarughe di Morcone regalano alla Toscana il record di nidificazioni
Capoliveri. Un evento da record. Le 72 tartarughe Carretta caretta nate sulla spiaggia di Morcone, a Capoliveri, continuano a regalare soddisfazione sia all’isola d’Elba sia alla Toscana. Grazie alla nidificazione capoliverese, infatti, la regione raggiunge il numero record di ben sette nidi dal 2013, anno in cui si registrò il primo nido di tartaruga marina sulla spiaggia del Puntone a Grosseto. Il raggiungimento de record è stato comunicato lo scorso 15 ottobre a Livorno durante un workshop, tenutosi all’Acquario, rivolto agli addetti dei Centri di Recupero per tartarughe marine e associazioni.
La lunga stagione riproduttiva, dal primo nido il 25 giugno sulla spiaggia di Castiglione della Pescaia, si è concluso proprio nella spiaggia di Morcone dove, a sorpresa, lo scorso 1° ottobre sono emerse alcune piccole tartarughine. Da quel momento i volontari organizzati da Legambiente Arcipelago Toscano hanno sorvegliato il nido per alcuni giorni ed assistito alla emersione totale di ben 72 tartarughine.
In totale quest’anno in Toscana si sono registrati un totale di 665 uova deposte e 344 tartarughine nate per un successo riproduttivo medio pari al 52 percento. Anche in questo caso le nascite di Capoliveri sono da record: i risultati massimi sono stati registrati in uno dei due nidi deposti a Santa Lucia (Rosignano) e il nido di Morcone (86% e 85% rispettivamente).
Un approfondimento sui vari casi di nidificazione in Toscana nel 2021 è stato presentato da Luana Papetti responsabile scientifica dell’associazione TartAmare, che ha riportato l’esperienza sul campo che ha visto l’associazione molto impegnata per il monitoraggio di 6 nidi sui 7 toscani (tra cui anche quello di Capoliveri) grazie anche alla partecipazione di cittadini volontari adeguatamente formati dagli operatori per imparare a riconoscere le tracce delle tartarughe marine emerse per deporre le uova.
«Le tartarughine nate dai sette nidi toscani rappresentano un vero record per una regione che – sottolinea TartAmare –: rimane la più a nord del Mediterraneo in cui si assiste da alcuni anni ad una nidificazione regolare seppur con criticità maggiori specie per i nidi “tardivi” deposti in agosto che, pur andando incontro a temperature più basse, hanno ottenuto un buon successo riproduttivo».
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