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Il premio Claris Appiani 2022 alle opere in lingua francese

Il premio Claris Appiani 2022 alle opere in lingua francese

La settima edizione del concorso letterario punta sulla lingua francofona La scadenza per la presentazione dei lavori è fissata per il prossimo 31 gennaio

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Rio. Una immersione nella letteratura francofona. È questa la proposta per l’edizione 2022 del Premio Lorenzo Claris Appiani per la traduzione letteraria. Arrivato alla settima edizione – organizzata nell’ambito di Elba Book Festival, nel Comune di Rio – il premio si concentrerà sulle opere più recenti del panorama letterario di lingua francese e sul lavoro dei traduttori, figure invisibili ma insostituibili del processo di mediazione culturale.

La scelta del Premio sarà l’occasione per portare all’attenzione dei lettori italiani la produzione letteraria di culture diverse unite dall’uso della lingua francese. L’ampia diffusione geografica della lingua francofona renderà infatti particolarmente interessante il lavoro di selezione e comparazione della giuria.

«La pluralità dei contesti di diffusione del francese – si legge nel comunicato stampa che annuncia il premio – darà la possibilità di soffermarsi sulle varianti della lingua, sulla peculiarità delle culture, sgombrando il campo da stereotipi e cliché. Il tutto permettendo di recuperare la vitale dimensione lessicale e narrativa di tradizioni diverse. Saranno selezionate le traduzioni in grado di tessere legami tra immaginari distanti e di conservare allo stesso tempo la bellezza delle opere letterarie in lingua originale».

Le specificità lessicali, semantiche e culturali della lingua francese verranno messe in luce durante la cerimonia di premiazione a Rio nell’Elba il 19 luglio 2022, nella serata inaugurale di Elba Book Festival, appuntamento isolano dedicato all’editoria indipendente e a progetti editoriali speciali.

Il premio per la traduzione letteraria nasce nel 2016 dalla volontà della famiglia Claris Appiani di ricordare il figlio Lorenzo, giovane avvocato scomparso durante la sparatoria avvenuta nel Palazzo di giustizia di Milano nell’aprile del 2015. «Anno dopo anno – si legge sempre nel comunicato – il premio sta acquisendo un credito in costante aumento, per l’attenzione e la cura rivolti a un mestiere, quello del traduttore, fondamentale per la sua funzione di gettare ponti tra mondi e culture diverse, in un’epoca, quella attuale, in cui sembra invece prevalere la tentazione di innalzare muri e barriere».

Lucinda Spera, docente di Letteratura italiana dell’Università per stranieri di Siena, presiederà la giuria del Premio, composta da cinque membri nominati da Elba Book Festival e Unistrasi. Anche per l’edizione 2022 sarà madrina del premio e moderatrice del dibattito che seguirà la premiazione Ilide Carmignani, traduttrice dei più importanti autori di lingua spagnola, da sempre impegnata a diffondere l’importanza del ruolo culturale del traduttore. Dal 2000 cura gli eventi professionali sulla traduzione (con il titolo l’AutoreInvisibile) per il Salone internazionale del libro di Torino, dal 2003 le Giornate della traduzione letteraria insieme a Stefano Arduini (2002-2016 presso l’Università di Urbino e 2017-2019 presso la Link campus university di Roma, 2020-2021 presso la Fondazione universitaria San Pellegrino), e dal 2013 Traduttori in movimento presso il Castello di Fosdinovo.

La scadenza del bando, aperto a opere pubblicate da editori indipendenti, è fissata per il 31 gennaio 2022. Al primo classificato andrà un premio in denaro di 1.500 euro. Per maggiori informazioni è possibile scaricare il regolamento del Premio nell’apposita sezione del sito internet di Elba Book Festival.

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