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Fdi: «Sì ai bagnanti tra i resti romani nell’isola di Pianosa»
Per il partito della Meloni è una possibilità unica per i turisti Torselli: «Basta con le bellezze viste solo da lontano o in tv»
Campo nell’Elba. «Pianosa è bella come i Caraibi con la differenza che si potrebbe fare il bagno tra i resti romani di duemila anni fa, visto che le peschiere del porto risalgono al primo secolo Ac». È una delle proposte lanciate ieri in conferenza stampa a Firenze da Diego Petrucci, consigliere regionale di Fratelli d’Italia. È uno dei passaggi di quella che il partito di Giorgia Meloni definisce la «denuncia e sfida» sul futuro dell’isola dell’ex supercarcere. «Basta con il principio per cui i patrimoni dell’umanità debbano essere visti soltanto da lontano, e magari solo in televisione. Bisogna imparare a sfruttarli», è la posizione del capogruppo di Fratelli d’Italia in consiglio regionale, Francesco Torselli.
L’iniziativa nasce dopo la visita effettuata lo scorso 22 ottobre da Petrucci, dal presidente provinciale di Fdi Giacomo Lensi e dal coordinatore del partito nell’isola d’Elba Luigi Lanera. Durante il sopralluogo è stato realizzato un documentario video e fotografico che invieremo ai ministeri competenti, al sovrintendete dei Beni culturali, al presidente del Parco dell’arcipelago toscano e al presidente della Regione. L’obiettivo? «Salvare il patrimonio dell’isola riscoprendolo e promuovendolo attraverso un’attività di diffusione e sensibilizzazione delle bellezze e dei sedimenti storici dell’area per restituire l’Isola al turismo, agli abitanti e agli escursionisti».
«Pianosa è un patrimonio abbandonato – ha spiegato Petrucci –. Dalla nostra denuncia deve partire la sfida per recuperarlo e valorizzarlo. Ci sono decine di immobili pubblici, decine migliaia di metri quadrati abbandonati, inutilizzati e quasi tutti fatiscenti. Un processo di distruzione che avviene in silenzio sotto gli occhi di tanti, uno spreco di risorse e energie che potrebbero creare ricchezza e posti di lavoro».
«Occorre sfruttare non solo i siti immobiliari ma anche il terreno dell’isola che è particolarmente produttivo: potrebbe essere un’idea la possibilità di realizzare un progetto legato all’agricoltura e ai giovani», ha aggiunto il senatore Patrizio La Pietra che, però, ha concluso ribadendo l’attenzione sugli edifici nel territorio: «La caserma Bombardi, ad esempio, sarebbe dovuta servire per i detenuti al 41-bis, è abbandonata anche se è costruita nel 1997. È una struttura moderna che potrebbe essere facilmente riadattata».
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