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Sede della Filarmonica e mura della Rocca: fondi per il recupero

Sede della Filarmonica e mura della Rocca: fondi per il recupero

È stato venduto l’appartamento in viale Carducci 18 Secondo incanto e aggiudicazione per oltre 54mila euro

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SUVERETO. Tra gli obiettivi contribuire al progetto di ristrutturazione della sede storica della Filarmonica Puccini e alla sistemazione di un tratto di mura della Rocca. È servito il secondo incanto per arrivare alla vendita di un appartamento di proprietà del Comune di Suvereto, al secondo piano della palazzina al numero civico 18 di viale Carducci. Dal prezzo originario di 59. 795 euro si è partiti da una sforbiciata del dieci per cento, fissando la base d’asta a 53. 816 euro.

Il bando è stato pubblicato per 30 giorni all’albo pretorio. Entro il termine del 13 ottobre è pervenuta una sola offerta. Nei giorni scorsi l’aggiudicazione per la somma di 54. 101 euro, con un rialzo di 285 euro.

Il ricavato della vendita dell’appartamento, come detto, servirà a contribuire al progetto di ristrutturazione della sede storica della Filarmonica Puccini, in via Magenta, e alla sistemazione di un tratto di mura della Rocca.

Nel dettaglio, con 20mila euro il Comune cofinanzierà il progetto di riqualificazione della sede della Filarmonica e gli altri soldi incassati serviranno per la messa in sicurezza di un tratto delle mura della Rocca e la sistemazione di un’area a giardino.

La nuova base d’asta era stata stabilita a partire da un’analisi del mercato immobiliare locale. Ingresso, cucina, soggiorno, servizio igienico e camera per una superficie lorda di 65 metri quadrati, a cui si aggiunge la cantina di 16 metri quadrati.

Inoltre, due balconi a servizio di cucina e soggiorno per un totale di 5 metri quadrati. Il tutto in uno stato manutentivo che viene definito pessimo nella perizia tecnica. L’abitazione fa parte di un condominio di 12 appartamenti ed è senza riscaldamento.

È l’ultimo di quattro appartamenti messi in vendita dal Comune, che rientra nel patrimonio di edilizia residenziale pubblica.

Il via alla vendita è arrivato dalla Regione, che ha autorizzato l’impiego del ricavato per «opere di recupero e restauro delle strutture edilizie di interesse storico, artistico e culturale per la valorizzazione del centro storico», in linea con il permesso dato nel 1992.

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