Il Tirreno

campiglia 

Estumulazioni in corso Parenti alla ricerca delle salme trasferite

Estumulazioni in corso Parenti alla ricerca delle salme trasferite

La segnalazione di Gruppo 2019 a seguito delle proteste «I cittadini non sanno dove andare a porgere un saluto»

2 MINUTI DI LETTURA





campiglia. «Ci sono cittadini che non sanno dove andare per porgere un saluto al loro caro estinto, in quanto spostato dalla precedente collocazione e non ancora messo a nuova dimora». È quanto i consiglieri comunali di Gruppo 2019 segnalano sta accadendo al cimitero comunale della Pieve di San Giovanni a Campiglia.

A dare manforte ai consiglieri d’opposizione ci sarebbero «numerose sollecitazioni dei cittadini», dicono. Da qui il dito puntato sui disagi legati al protrarsi dei lavori al cimitero comunale, «dove dai mesi primaverili è in corso nella parte a valle l’estumulazione – sostengono –, con successiva apertura dei feretri per la riduzione dei resti in cassette ossario, per la ristrutturazione di una parte dei fornetti».

Le estumulazioni delle salme interessano quelle presenti dal quadro XI al quadro XX tumulate prima del 1980. «I lavori sono a distanza di mesi ancora in fase di svolgimento e, a parte la mancanza di un cartello che ne indichi la fine presunta – affermano –, proprio mentre siamo arrivati al mese di novembre dedicato ai “morti”, ci sono cittadini che non sanno dove andare per porgere un saluto al loro caro estinto, in quanto spostato dalla precedente collocazione e non ancora messo a nuova dimora».

Il Gruppo 2019 ritiene «si debbano avere una nuova programmazione e attenzione alle esigenze dei cittadini». Per chiarire la prospettiva sposta il tiro sugli orari di accesso al pubblico degli uffici comunali. «Con il Covid sono stati stravolti al fine di collimare la tutela della salute pubblica con la continuità dell’attività amministrativa è stato deciso l’accesso solo previo appuntamento telefonico – dicono –. Accesso quindi non immediato e ottenibile con tempi di attesa a volte prolungati così come per le risposte telefoniche dagli uffici». Che proseguono: «Oggi, sebbene l’emergenza epidemiologica sia tutt’altro che passata, ma con più dell’80 per cento della popolazione vaccinata, in un periodo in cui le istituzioni debbano essere ancora più vicine alla cittadinanza riteniamo opportuno che l’amministrazione si adoperi quanto prima per ritornare ad uno stato di normalità per quanto riguarda l’accesso al pubblico degli uffici comunali, ricorrendo al previo appuntamento telefonico solo nei casi in cui si sia dimostrato migliorativo del servizio offerto. Il tutto continuando a applicare le misure di contenimento del virus».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web