I lavoratori di Jsw ed ex Ilva insieme a Roma
Il 10 novembre la manifestazione di Fim, Fiom e Uilm sotto il ministero dello Sviluppo economico per parlare con Giorgetti
PIOMBINO. Il futuro delle Acciaierie di Piombino e Taranto-Genova (Ex Ilva, adesso Acciaieria d’Italia) al centro della mobilitazione che Fim, Fiom e Uilm nazionali hanno fissato per il 10 novembre a Roma.
Ieri mattina le agenzie hanno battuto la notizia ventilando la possibilità di uno sciopero.
I vertici sindacali torneranno a riunirsi martedì. Per il pomeriggio è convocato il consiglio di fabbrica Jsw-Gsi e Piombino Logistics. I delegati dovranno valutare come organizzare la presenza nella capitale dove un corteo con i lavoratori di entrambi gli stabilimenti arriverà presumibilmente sotto le finestre del Ministero per lo sviluppo economico. Obiettivo, ottenere un incontro con il ministro Giancarlo Giorgetti e uscire dallo stallo che, pur con motivazioni diverse, sta soffocando le due realtà industriali.
«Evitare altre perdite di tempo sarebbe già importante mettendo un punto alla sequela di “poi”», commentano in ambienti sindacali locali sottolineando la necessità sempre più inderogabile di investimenti. Necessità testimoniata da episodi che anche di recente hanno richiamato l’attenzione sullo stato impiantistico.
Insomma, negli stessi ambienti si insiste: e non è più il tempo di plusvalenze, immginate dal vicepresidente di Jsw Italy Marco Carrai, ma di investimenti. Rapidi
Seppure si nutra qualche dubbio sul fatto che per Piombino, (dove la due diligence è in corso per chiudersi a fine novembre ), Giorgetti difficilmente vorrà dire molto, i sindacati valorizzano l’unificazione delle due vertenze. Intanto per una questione di visibilità mediatica, senza tralasciare la prospettiva di una battaglia comune. Ad esempio sulle modalità di uscita dalla crisi occupazionale con strumenti comuni.
Intanto le segreterie di Fim, Fiom e Uilm provinciali hanno chiesto un incontro a Carrai per essere aggiornati su una serie di questioni. A partire dallo stato dell’arte del bando di gara di Rfi per la fornitura di rotaie. L’assegnazione a Jsw potrebbe significare un paio di mesi di lavoro per la fabbrica.
Sul tavolo anche la prossima scadenza della cassa integrazione in deroga in Jsw e la situazione lavorativa nel settore della laminazione per conoscerne l’eventuale programmazione.
V.P.
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