Discariche abusive, Esa chiede una mano alla Gestione associata
Stefano Bramanti
PORTOFERRAIO. Avviato dalla macchina organizzativa di Esa, Elbana servizi ambientali, lo studio di un progetto, da sottoporre ai Comuni elbani e nello specifico alla Gestione associata del turismo), per affrontare adeguatamente la complessa azione di pulizia della macchia mediterranea, colpita dalla piaga delle oltre 100 aree di abbandono rifiuti, chiamate comunemente, con un termine non esatto, discariche abusive. Lo comunica Francesco Gentili, presidente del consiglio di amministrazione dell’Ente, il quale evidenzia che per realizzare tale importante impegno serve appunto un progetto ad hoc dotato di efficaci risorse economiche.
Come è noto nei mesi scorsi sono state censite da Legambiente, dal Cai ed altri volontari, le aree dove degli incivili riversano rifiuti urbani e non solo, e tale mappatura è visibile nel sito https: //www. alltrails. com/explore/map/gte-mappatura-discariche-abusive-417fbbf. Una vergogna inaccettabile per un’isola frequentata da milioni di ospiti, nota a livello europeo e mondiale, una vergogna da eliminare prima possibile, ma i tempi non saranno brevi vista l’ampiezza del problema. E in proposito Gentili ha detto al Tirreno: «Ogni intervento deve avere una progettazione specifica e l’individuazione dei relativi costi economici e per agire dovranno avere la giusta copertura evitando un aggravio per i singoli Comuni. È chiaro che sono costi che non può accollarsi la nostra azienda. Intanto, in un anno, grazie anche al lavoro di volontari, abbiamo ripulito nove aree da rifiuti urbani e vecchi abbandoni di ingombranti. Ma ci sono aree dove sono presenti rifiuti speciali e per il momento non siamo in grado d’intervenire: occorrono anche in questo caso autorizzazioni e risorse. E non a caso nei nostri progetti è previsto di formare una squadra di operatori specializzati, per fornire all’Elba un servizio di raccolta e stoccaggio di alcuni rifiuti speciali, per dare finalmente una risposta al territorio ed essere autonomi. Nel frattempo la nostra azienda continua ad essere a disposizione di tutte le associazioni di volontariato che vogliano organizzare giornate di pulizia». E con l’occasione Gentili ringrazia tutti i cittadini e operatori economici elbani che correttamente e civilmente stanno facendo una buona raccolta differenziata.
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