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Portoferraio 

A caccia di meteoriti con la webcam Prisma sul Forte Inglese

A caccia di meteoriti con la webcam Prisma sul Forte Inglese

L’associazione Astrofili elbani e il Parco in prima linea nel programma nazionale per osservare i corpi celesti

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Portoferraio. Lo scorso 1° ottobre, poco dopo la una di notte, una grossa stella cadente ha solcato i cieli della Toscana, risultando visibile a occhio nudo anche dall’isola d’Elba. Il piccolo asteroide – entrato in atmosfera a 17 chilometri orari al secondo e quindi luminosissimo – è poi apparentemente scomparso nel nulla verso nordest, senza lasciare traccia. La scia luminosa lasciata dalla meteora, però, non è sfuggita agli occhi di “Prisma”, una rete di camere all-sky (in sostanza, delle webcam puntate verso il cielo), distribuite in tutta Italia con lo scopo di monitorare il passaggio delle meteore più brillanti, a cui spesso è associata la caduta di un meteorite. Tra queste vi è anche la camera installata nel Forte Inglese a Portoferraio.

La rilevanza scientifica del progetto di ricerca e la necessità di espandere la copertura osservativa della rete di webcam ha spinto l’Associazione Astrofili Elbani, da più di vent’anni impegnata nella divulgazione dell’astronomia sul territorio isolano e non solo, a intraprendere questa importante collaborazione con l’Istituto nazionale di astrofisica (Inaf), che coordinerà la raccolta e l’elaborazione dei dati raccolti dalla camera elbana.

La camera “Prisma” elbana è stata installata sul Forte Inglese a Portoferraio e monitora il passaggio delle meteore 24 ore su 24, anche di giorno, con lo scopo primario di registrare il loro passaggio e di calcolarne l’orbita. È possibile, così, contribuire alla ricerca e alla raccolta delle meteoriti, proprio come sta succedendo in questi giorni con la meteora del primo ottobre caduta in Toscana. Lo strumento permetterà anche di affinare i modelli meteorologici per l’isola d’Elba, grazie alla continua ripresa della copertura nuvolosa.

«Il progetto è stato sostenuto e in parte finanziato dal Parco – sottolinea il presidente del Pnat Giampiero Sammuri – e rientra tra gli obiettivi che l’associazione Astrofili elbani si è impegnata a realizzare nell’ambito della Carta europea del turismo sostenibile per il quinquennio 2021-2025. Sono in programmazione eventi divulgativi che verranno proposti nei prossimi mesi».

«Con questo strumento intraprendiamo per la prima volta la strada della ricerca scientifica professionale in un territorio ancora sprovvisto di un osservatorio astronomico – afferma Giulio Colombo, membro dell’associazione Astrofili elbani e responsabile del funzionamento della camera – Adesso non ci resta che aspettare che cada la prossima meteora brillante per andare a cercare i frammenti e condividere i risultati delle ricerche».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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