Il Tirreno

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Acropoli aperta per restauro, visita al mosaico dei neri

Cecilia Cecchi
Sarà “svelato” il mosaico con i busti di neri che orna la piccola esedra della sala calda
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Sarà “svelato” il mosaico con i busti di neri che orna la piccola esedra della sala calda

Dopo un'attesa di più di 20 anni, la mattina di sabato 30 ottobre

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POPULONIA. Esserci, nell’area termale sopra le Logge, mentre sarà “svelato” il mosaico con i busti di neri (nella foto) che orna la piccola esedra della sala calda. Questo si potrà fare la mattina del 30 ottobre (alle 10,30): assistere alla riscoperta, dopo un’ attesa di più di 20 anni.
Non sarà solo attraverso i racconti degli archeologi e dei restauratori (emozionanti comunque) che si potrà sapere tutto sugli interventi di valorizzazione previsti dal progetto in corso al’Acropoli di Populonia.
«Vi aspettiamo – conferma sui social Cynthia Mascione (Università di Siena), parte della ricerca anche qui “da sempre” –, per vedere con voi questa è le altre belle novità del progetto di restauro in atto e frutto di una valida collaborazione tra Parchi Val di Cornia, Soprintenza per le Province di Pisa e Livorno, Comune di Piombino, Regione Toscana, Università degli Studi di Siena. Interventi splendidamente realizzati dalla Piacenti Spa». Mascione riparte proprio dalla ricerca all’Acropoli nel 2000: «Cosa fanno due giovani archeologi, Elena Vattimo e Federico Marri, sdraiati su un foglio di nylon, a sua volta steso all’interno della piccola esedra sul mosaico dei neri? – spiega –. Il sistema era di disegnare a contatto le parti figurate, con pennarelli indelebili su un foglio di nylon trasparente steso sul mosaico». Qui allora anche Enrico Zanini con Elisabetta Giorgi, in questo tempo dediti a curare la memoria archeologica di Vignale.
Così il progetto di conservazione e valorizzazione finanziato dal Fondo Europeo POR FESR 2014-2020 diventa spettacolo da vivere.

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