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la regione e il trasporto pubblico 

«Traghetti, possibili criticità garanzie per i pendolari»

«Traghetti, possibili criticità garanzie per i pendolari»

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PIOMBINO. Alla vigilia dell’obbligo di Green pass sui luoghi di lavoro, incontro in Regione ieri con rappresentanti delle istituzioni e aziende titolari della gestione del trasporto pubblico locale su gomma e ferro, tra cui Trenitalia spa e Toremar. «Sono in effetti emerse potenziali criticità – si legge in una nota della Regione – e in base alla ricognizione fatta con le aziende, è possibile che si possano creare disservizi».

«Insieme alle Prefetture e agli Enti locali – spiega l’assessore ai trasporti Stefano Baccelli – abbiamo raccomandato alle aziende di effettuare una programmazione atta a garantire il servizio prioritariamente nelle fasce di utilizzo da parte degli studenti e pendolari, segnalando la necessità di proseguire, nei prossimi giorni, il monitoraggio del possesso della certificazione verde».

Per quanto riguarda il personale Tiemme, l’azienda ha definito un apposito ordine di servizio nel quale evidenzia l’obbligo per i lavoratori di rispettare le norme, dettagliando in un documento allegato la procedura aziendale che prevede l’organizzazione e lo svolgimento delle necessarie verifiche.

L’ordine di servizio specifica che a tutti i lavoratori, compresi autonomi o collaboratori esterni, sarà vietato l’accesso ai luoghi in cui svolgono l’attività di lavoro senza il possesso e l’esibizione, a richiesta, della certificazione verde in corso di validità o di un certificato medico di esenzione dalla campagna vaccinale.

«L’obiettivo delle procedure di verifica dice una nota di Tiemme – è quello di garantire un adeguato livello di sicurezza nei luoghi in cui è svolta l’attività lavorativa nonché la regolare erogazione del servizio di trasporto pubblico locale. Il Green pass andrà dunque esibito in formato cartaceo o digitale e verrà controllato tramite la lettura del QR Code con l’App “VerificaC-19”. A tutti i dipendenti sprovvisti di Green pass valido, sarà inibito l’accesso ai luoghi di lavoro, e verranno considerati assenti ingiustificati sino alla presentazione di un certificazione valida. Per i giorni di assenza motivati dal mancato possesso di certificato verde in corso di validità non sarà dovuta la retribuzione o altri compensi o emolumenti di qualunque tipologia».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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