Il Tirreno

cresce il Parco archeominerario di San Silvestro 

I fornelli di Monte Rombolo già tutto pronto per le visite

Annalisa Mastellone
I fornelli di Monte Rombolo già tutto pronto per le visite

La sindaca Ticciati: «Attività estrattiva sempre più sostenibile col turismo»  Banti (Cave) : «Così si salvaguardano occupazione e sostenibilità ambientale»

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Annalisa Mastellone

CAMPIGLIA. Firmati gli atti che avviano l’ampliamento del Parco archeominerario di San Silvestro e renderanno visitabili i fornelli di Monte Rombolo. La sottoscrizione ieri mattina in sala giunta, presentata alla stampa.

Il primo, un comodato d’uso gratuito tra Comune e società Cave con cui quest’ultima cede l’area di proprietà in cui insistono i Fornelli, due pozzi verticali da cui si estraeva calcare macrocristallino fino alla fine degli anni Sessanta. L’altro atto, un protocollo tra Comune e Parchi Val di Cornia, con cui l’area dei Fornelli viene presa in gestione dalla Parchi, per un periodo sperimentale fino a che la conferenza dei sindaci non si sarà pronunciata per l’eventuale inserimento dell’area nel contratto di servizio.

La Parchi dovrà collaborare col Comune nella progettazione degli interventi di ampliamento del Parco di San Silvestro. Percorso che dovrà prevedere fra le prime azioni la redazione di un masterplan aggiornato. «Un altro importante tassello dell’ambizioso accordo quadro firmato nel 2020 con Regione Toscana e società Cave – ha precisato la sindaca Alberta Ticciati –. L’obiettivo di fondo a cui questa amministrazione ha lavorato sin dall’insediamento, in un percorso condiviso e di collaborazione, è di consentire all’attività estrattiva di Monte Calvi di lavorare e fare in modo che sia sempre più sostenibile e compatibile con la fruizione turistica del Parco. L’obiettivo a lungo termine è poi quello di costruire un’alternativa finalizzata alla diversificazione economica, che consenta, appena conclusa la concessione estrattiva, di avere una fruizione turistica del Parco ampliato, che potrebbe dare così lavoro a tante altre persone rispetto a quelle oggi già occupate. Con la firma di questi atti costruiamo le basi per un nuovo sviluppo per il nostro territorio, economico, occupazionale, sociale. Noi ci crediamo e continueremo a lavorare in questo solco riconoscendo nella Parchi, nonostante le criticità e i limiti che ci auguriamo di superare, il soggetto giusto per programmare uno sviluppo che vada oltre i confini territoriali di ciascun Comune e che guardi al futuro della nostra bellissima realtà».

I Fornelli di Monte Rombolo verranno quindi integrati all’interno dei percorsi del Parco comprensivo. Con un finanziamento di 70mila euro dall’ente regionale (impegno previsto dal protocollo quadro del 2020) più 20mila euro dell’ente comunale, l’area è già stata messa in sicurezza e attrezzata per visite. Per l’effettiva fruizione in autonomia per i visitatori si dovrà attendere la sistemazione del percorso, in fase di individuazione, che da Rocca San Silvestro conduce ai Fornelli, distanti circa 2, 5 chilometri percorrendo la strada di cava. «L’inserimento dell’area dei Fornelli fra le aree in gestione a Parchi Val di Cornia – ha detto il presidente della Parchi, Alessandro Bruni –. rappresenta l’inizio di un percorso che ha come obiettivo la reale condivisione del progetto per il futuro ampliamento del Parco archeominerario di San Silvestro che darà risalto al suo valore ambientale, storico e turistico e che, grazie all’acquisizione di nuove aree, utilizzando lo strumento strategico del master plan redatto dal professor Riccardo Francovich in vista dell’apertura del parco, porti a compimento il processo virtuoso di ricerca e valorizzazione già avviato negli anni Novanta da chi ci ha preceduto per conto del Comune e dalla Parchi».

«La Parchi– ha aggiunto l’ad Mauro Tognoli –, grazie alle figure di grande professionalità che ha e alla sua lunga esperienza, è lo strumento migliore per progettare, promuovere e valorizzare lo sviluppo del Parco di San Silvestro, inserendo il nuovo percorso all’interno del sistema di fruizione dell’area».

« Ho firmato con soddisfazione – ha dichiarato il presidente di Cave di Campiglia Lorenzo Banti –. Un passo importante, di prospettiva, che consente di dare una visione al futuro utilizzo delle aree estrattive anche dopo la loro dismissione, immaginandone una riconversione volta alla fruizione pubblica, salvaguardando la capacità occupazionale e la sostenibilità ambientale. Riconosco alla sindaca che, dopo anni di risposte semplicistiche, lei ha saputo affrontare un problema complesso con un metodo di governo».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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