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«Sos dall’ospedale Bene i sindacati ma avremmo voluto vederli al presidio»
Rinnovato l’invito a un consiglio comunale aperto alla direttrice della Asl Nord Ovest, Letizia Casani
PIOMBINO. L’ospedale è al collasso, manca personale in ogni reparto, per garantire i servizi si ricorre a turni massacranti.
Anche per questo giovedì scorso i sindacati confederali hanno manifestato davanti a Villamarina, e per questo è stato proclamato lo stato di agitazione dei lavoratori Asl a livello regionale da Cgil, Cisl e Uil: viene denunciato il massiccio ricorso agli straordinari, la mancata sostituzione di personale sospeso perché non vaccinato o assente da lungo tempo, si arriva a mettere in discussione ferie e riposi.
Il gruppo consiliare Forza Italia-Udc-Civici popolari, guidato da Luigi Coppola, anche portavoce della maggioranza, partecipò al lungo presidio a Villamarina in difesa dell’ospedale e per la riapertura del punto nascita, e ora dice di «condividere la protesta perché il nostro ospedale è ormai prossimo allo smantellamento e lo diciamo da tempo», ma anche che «sinceramente avremmo preferito che i sindacati confederali fossero stati al nostro fianco e al fianco di quei cittadini che si sono uniti a noi sia negli oltre 130 giorni di presidio a Villamarina e poi a Firenze davanti alla Regione».
In un documento il gruppo presieduto da Coppola, ricorda infatti che «all’inizio dell’anno noi consiglieri di maggioranza assieme agli assessori, al sindaco Francesco Ferrari, a varie associazioni e a molti cittadini abbiamo manifestato per oltre quattro mesi davanti all’ingresso di Villamarina denunciando le criticità del nostro ospedale. Siamo poi andati a Firenze davanti alla Regione per portare all’attenzione dell’assessore alla sanità Simone Bezzini i problemi del nostro ospedale visto che non si era mai degnato di rispondere ai nostri numerosi inviti a un confronto sui problemi della sanità locale. Anche in quella occasione non si è smentito, rifiutando di incontrarci. Sono poi seguite vaghe promesse di un potenziamento di Villamarina – dice il gruppo – senza però presentare concreti cronoprogrammi con finanziamenti certi. La situazione poi è andata sempre più deteriorandosi e si è delineato quel drammatico quadro evidenziato anche dai sindacati confederali nella manifestazione di giovedì».
In conseguenza di questa situazione il consiglio comunale all’unanimità ha votato una mozione chiedendo un’assemblea consiliare aperta alla cittadinanza sulla sanità, con la presenza dell’assessore Simone Bezzini e della direttrice della Asl Nord Ovest Letizia Casani.
«Ci auguriamo che quando sarà organizzato il consiglio comunale – conclude il gruppo Fi-Udc-Civici popolari – i rappresentanti della sanità accettino di parteciparvi e finalmente spieghino alla cittadinanza qual è il loro progetto per Piombino».
Certo è che, come denunciato dai sindacati, la situazione di Villamarina è sempre più grave: mancano tre medici e quattro infermieri al pronto soccorso, due medici e 5-6 infermieri nell’area medica, diversi trasferimenti in arrivo nel reparto di chirurgia, mentre nella diagnostica mancano cinque medici e due tecnici e i tempi di attesa sono in costante aumento.
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