Italia
Furto con scasso al campo di atletica rubati un pc e le batterie del defibrillatore
Qualcuno ha usato un piede di porco per forzare la grata dell’infermeria: «Nel computer dati e video dell’associazione»
Luca Centini
PIOMBINO. Il piede di porco è servito per scalzare la grata interna della finestra dell’infermeria, l’unico locale sprovvisto di allarme. Una volta dentro, il ladro ha messo le mani su quello che ha trovato: un vecchio pc e, addirittura, le batterie che servono a far funzionare il defibrillatore.
Un bottino esiguo, ma non per questo il furto con scasso è stato meno fastidioso per gli operatori che ogni giorno si prendono cura del campo di atletica Luciano Simeone, a poche decine di metri dalle scuole superiori della nostra città.
È stata Maddalena Quilici del Centro Atletica Piombino a rendersi conto che c’era qualcosa di strano quando, come ogni mattina, è andata ad aprire il campo sportivo. Qualcuno, nel cuore della notte, è riuscito a entrare nel locale dell’infermeria. Per farlo ha forzato e divelto la grata a ptrotezione della finestra, quindi è riuscito a entrare. Lo stesso tentativo con il piede di porco è stato fatto anche con la grata dello spogliatoio maschile, ma in quel caso il malintenzionato è riuscito solo a danneggiare l’infisso, senza riuscire ad accedere al locale. Una volta entrato nell’infermeria il ladro ha portato via la batteria del defibrillatore e un vecchio notebook Asus, di modesto valore economico, ma con al suo interno i dati delle varie manifestazioni di atletica e altra documentazione sia video che fotografica di proprietà della società sportiva.
«Quello che mi preoccupa di più – spiega al Tirreno Maddalena Qulici – è che chi è entrato in azione lo ha fatto in modo mirato, puntando agli unici locali sprovvisti di allarme che si trovano al campo sportivo». Insomma, il dubbio è che si tratti di una persona che conosce bene il campo sportivo. Una persona sola, dunque? Potrebbe essere così, o almeno è quello che sospettano i gestori del campo sportivo. Nei locali dell’infermeria era presente una stampante di valore più alto rispetto allo stesso notebook che è stato portato via. Ma vuoi per l’ingombro, vuoi per il peso, importante da sollevare per una persona sola, è stata lasciata nel locale.
Gli spogliatoi maschili, invece, avrebbero garantito l’accesso ai distributori di alimenti (e al loro eventuale fondo cassa).
L’episodio ha lasciato l’amaro in bocca, vista l’esiguità del bottino e visto il bersaglio dell’azione: una società sportiva dove c’è ben poco da rubare. Per non parlare del furto di fotografie, informazioni e video cari all’associazione sportiva.
I dirigenti del Centro Atletica hanno denunciato il futuro ai carabinieri di Piombino che ieri mattina si sono recati al campo sportivo Simeone per effettuare un sopralluogo e per ascoltare la ricostruzione di quanto accaduto da parte della società. «Un atto incivile che danneggia, oltre l’attività dell’associazione, tutti i cittadini che frequentano quello spazio. Faremo tutto il necessario per ripristinare la sicurezza degli spazi e collaborare con le forze dell’ordine per consegnare i colpevoli alla giustizia», ha commentato il sindaco di Piombino Francesco Ferrari.
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