Italia
La salma di Tommaso è stata riportata a casa
Dolore e incredulità sull’isola per la morte del ragazzo di 16 anni colpito da un malore durante un’immersione
PORTOFERRAIO. Dolore. E ancora tanta incredulità per una tragedia arrivata sull’isola come un fulmine a ciel sereno. L’impresa funebre Fuligni ha portato a casa, nel comune di Salsomaggiore in provincia di Parma, la salma di Tommaso Taverna, il ragazzo di sedici anni che nel pomeriggio di sabato ha perso la vita nel mare dell’isola, di fronte a Cala Mandriola, nel riese. Era in vacanza con lo zio e con alcuni amici. Erano arrivati sull’isola con la barca a vela, stavano sfruttando il ridosso per trascorrere una giornata di relax e di mare.
Sabato il sedicenne, giovane portiere del Salsomaggiore calcio, era in barca. Si è tuffato, per poi immergersi in apnea. Probabilmente ha accusato un malore. Di fatto non è riuscito a tornare in superficie. È stato un sub a trovarlo a circa dieci metri di profondità e a tirarlo fuori dall’acqua. Lo zio e le persone che erano con lui hanno chiesto aiuto alla Capitaneria di porto.
Il ragazzo è stato caricato a bordo della motovedetta della Capitaneria e portato a tutta velocità fino a Portoferraio, sul pontile di Calata Buccari, dove lo staff del 118 ha tentato in tutti i modi di rianimare il sedicenne. Ma purtroppo non c’è stato niente da fare.
La causa più probabile della morte è attribuibile a un malore che ha colpito il ragazzo mentre stava effettuando l’immersione in acqua. Già dal tardo pomeriggio di sabato la salma del ragazzo è stata liberata dalla Procura, che non ha ritenuto necessario disporre l’autopsia. Già nella serata di sabato i genitori del giovane turista sono arrivati sull’isola, dove hanno raggiunto lo zio del ragazzo.
La salma è rientrata a Salsomaggiore già nella tarda mattinata di ieri, nelle prossime ore sarà celebrato il funerale.
Lu.Ce.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
