Addio a Evio Govi aveva 93 anni il gelataio di Caldana
venturina. Un ricordo di un uomo schietto e appassionato quello che Gianfranco Benedettini fa di Evio Govi. Un ritratto che ha risvegliato la memoria di tutti quelli che lo hanno conosciuto. Lui era il Govi, il gelataio di Venturina o meglio di Caldana. È scomparso lo scorso 27 settembre a 93 anni, quasi tutti trascorsi a vendere il gelato artigianale che produceva nella gelateria (all’inizio un bar) di famiglia, in Caldana.
«Com’era bono! – sostiene lo storico Benedettini – lo sorbivi a piccoli morsi con le labbra, quasi per finirlo più tardi. Ti leccavi le dita e giuravi di riprenderlo il giorno dopo, meglio la sera. Aveva messo su una “gippettina” di colore verde, un ombrellone riparava dal sole i contenitori del gelato, il tubo dei coni, il vasetto delle palette. Poi, c’era lui. Piccolo di statura, camicia bianca con fiocchino, cappellino sulle ventitré, simpatia innata, parlantina sciolta, ironica, alle volte salace». Il ricordo sul filo delle emozioni prosegue. «Una trombetta lo annunciava – dice Benedettini –. Batteva le ore come un orologio e lo aspettavano non solo in Caldana, da dove partiva. D’estate andava a San Vincenzo ed era sempre attorniato da bambini, dalle mamme e dai golosi».
Sposato con Pasquina, hanno avuto due figli Evi e Walter, a cui dopo 54 anni lasciò il posto nella gelateria per dedicarsi solo alla produzione del gelato. Fondatore dell’Arci Caccia, era iscritto al Pci. «Dopo l’attentato a Palmiro Togliatti, gran capo dei comunisti italiani, il 14 luglio 1948 – ricorda Benedettini –, nella zona si ebbe un movimento spontaneo, uno degli ultimi non “ordinati” dall’alto. Furono alzate barricate sull’Aurelia e, fra i barricadieri, brillava il piccolo Govi. Il 10 luglio 1949 fu fra i 23 arrestati in una retata notturna. Tornò libero il 15 giugno 1950».
Nel libro “Primo maggio 1950”, scritto insieme a Luciano Nannini, Benedettini pubblicò la foto del gruppo dei carcerati. «Gli chiesi se era d’accordo a pubblicarla. Mi guardò: “E, me lo chiedi? Ero dentro per motivi politici, è un onore”. Se non ricordo male, dovrebbe aver scritto poesie e racconti. Ai suoi figli dico di conservarli come si fa con le cose preziose. Leggetele e conoscerete meglio Evio Govi, il gelataio di Caldana».
Annalisa Mastellone
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