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Coppola: «Noi volontari, spesso bistrattati»
Il Governatore replica alle accuse su un presunto (e poi smentito) comportamento scorretto di due membri della Misericordia
PIOMBINO. Un post su Fb dove si citavano due volontari della Misericordia che all’ospedale invece di cedere il posto a sedere a un paziente con un ginocchio rotto si erano messi a ridere ha innescato la reazione del governatore della Misericordia, Luigi Coppola, chiamato direttamente in causa: Coppola spiega di aver fatto una breve ricerca così da poter smentire si trattasse di due volontari della sede piombinese, come poi la stessa persona con un altro post rivela poco dopo di aver verificato di persona chiedendo di fatto scusa.
Ma tanto basta perché Coppola diventi un fiume in piena, esprimendo un moto di sconforto dettato dalla situazione generale che vivono i volontari delle associazioni, sottoposti spesso a commenti ingenerosi sulla qualità del loro servizio, che pure viene prestato sempre e comunque, con un dispendio di energie aggravato dalla pandemia.
«Premetto, che non si trattava di volontari della Misericordia di Piombino – ha spiegato Coppola su Fb – ciò è stato confermato in modo inequivocabile, poiché non è stato un servizio in carico a noi. Comunque, in quanto governatore di una Misericordia, se il comportamento è stato realmente come affermato, chiedo scusa a nome di tutte le Misericordie. Non so cosa sia successo, ma so che si tratta di volontari che spendono comunque il loro tempo per gli altri».
Il problema secondo il Governatore «è che spesso noi volontari siamo bistrattati. Purtroppo, siamo costretti talvolta con poche risorse umane ed in condizioni disagiate a svolgere servizi che altrimenti nessuno svolgerebbe. Se non ci fossero le associazioni, che non sono aziende, al di là delle polemiche degli ultimi giorni, vi sarebbero persone anziane, disabili, malati e chiunque ha bisogno che sicuramente non avrebbero la possibilità di usufruire di servizi talvolta essenziali. Il mondo del volontariato è eterogeneo, con personalità diverse e anche con problemi personali diversi. Il mondo del volontariato accoglie tutti, perché ha bisogno di tutti, perché anche tutti sono sempre pochi».
Per questo Coppola invita «chi ama scrivere post su Fb a frequentare le associazioni, in particolar modo quelle che si occupano di trasporto sanitario, urgenza ed emergenza. Purtroppo, i volontari sono sempre meno e troppo pochi, questo sarà un serio problema per i prossimi anni, con il rischio che tutto il sistema assistenziale possa veramente saltare».
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