Il presidio
Mondiali, si parte Stasera la cerimonia di inaugurazione
Alle 21 Portoferraio ospita l’apertura della manifestazione Musica, danze e bandiere nella banchina dell’Alto Fondale
Antonella Danesi
Portoferraio. Come vuole il protocollo per gli eventi mondiali, questa sera, è prevista la cerimonia di apertura del 2021 Uci Mountain Bike Marathon World campionships. L’evento che si terrà a Portoferraio, porta di accesso all’Elba e in questa occasione varco simbolico che accompagna l’isola e il mondo verso la gara di sabato.
La cerimonia è stata organizzata sulla banchina dell’alto fondale dove da giorni fervono i preparativi perché tutto sia fatto secondo le procedure. Inizierà alle 21, con gli speakers ufficiali in lingua italiana e inglese. Cinque minuti dopo entreranno nell’area riservata all’evento i relatori. Ci saranno il sindaco di Portoferraio, Angelo Zini, che darà il benvenuto della città, il professor Enrico Castellacci, assessore allo sport del comune di Capoliveri e membro del comitato organizzativo del Mondiale marathon. Presenzieranno anche il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e Cordiano Dagnoni presidente Fci, la Federazione ciclistica italiana.
Alle 21,25 l’apertura ufficiale dell’Uci Mountain Bike Marathon World Championships Isola d’Elba, con l’alzabandiera, mentre sarà intonato da un tenore l’inno nazionale. Dopo questa prima parte rituale della cerimonia, alle 21,30 inizia lo spettacolo organizzato dall’Associazione culturale artistica Maggyart che presenta lo spettacolo “Meraviglia” di Alessandro Pietrolini “Sonics performant volanti”, patrocinato dal comune di Portoferraio. Suggestioni visive e cromatiche unite ad un affascinante uso di costumi e coreografie con cui gli artisti portano gli spettatori in una atmosfera di emozioni e fantasia. Alle 22,30 la sfilata delle bandiere dei 33 paesi partecipanti alla gara. Alle 22,40 la cerimonia si chiuderà con l’esecuzione dal vivo del brano “Nessun dorma” tratto dalla Turandot di Giacomo Puccini.
«Siamo onorati – commenta il sindaco Zini – di ospitare questo evento mondiale in cui rappresentiamo l’intera nazione. Abbiamo la responsabilità rappresentare il paesaggio, la cultura, la storia l’accoglienza dell’Italia e questo non può che renderci orgogliosi di questa occasione».
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