Il Tirreno

Porto Azzurro 

Raid dei ladri nella piantagione di canapa legale

Raid dei ladri nella piantagione di canapa legale

Alla vigilia del raccolto, secondo furto consecutivo nel campo dell’unica azienda agricola che coltiva la cannabis nell’isola

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PORTO AZZURRO. Per la seconda volta consecutiva, sempre nel mese di settembre, i ladri hanno rubato nell’Azienda agricola fiori di canapa di Porto Azzurro. Gran parte delle piante coltivate sono state tagliate nei giorni scorsi. Il furto è avvenuto nella notte tra venerdì e sabato scorsi alla vigilia del raccolto alla vigila del raccolto. Il titolare dell’impresa, Fabrizio Orsini, ha presentato denuncia ai carabinieri, ma sarà difficile individuare ai ladri.

L’Azienda agricola fiori di canapa è l’unica nell’isola d’Elba che la cannabis legale. Con questo termine ci si riferisce comunemente alle varietà di canapa in cui il thc, vale a dire il principio attivo che determina gli effetti stupefacenti, è basso o insignificante. Ed è proprio questo il motivo che ha reso possibile la sua legalizzazione sia per la coltivazione sia per la vendita.

Ed è proprio questo il tipo di canapa che è stato rubato a Terranera. I ladri hanno tagliato e rubato diverse piante curate per oltre un anno da Orsini. Stessa situazione già vissuta nel 2020. Unica differenza quest’anno è che una parte della canapa coltivata era stata già raccolta. Per il resto la recinzione realizzata dopo il precedente furto non ha avuto il deterrente sperato e desiderato dal coltivatore.

Non è escluso che, ad entrare in azione, possa essere stato qualcuno del mestiere. Ma non si può non tenere in forte considerazione il fatto che a rubare le piante sia stato qualcuno convinto di rubare della marijuana. O ancora che ci sia qualcuno che, sfruttando la somiglianza fra la pianta illecita e quella illecita, l’abbia rubata per poi rivenderla come droga.

Di certo questo nuovo furto rappresenta un duro colpo per l’attività portata avanti da Orsini. Un’impresa che di fatto non ha mai avuto pace. Fin dall’avvio è stata ostacolata dall’amministrazione comunale di Porto Azzurro con una delibera che vietava la coltivazione della canapa su tutto il territorio comunale. Una decisione, avvallata dal voto del consiglio comunale, contro cui Orsini ha presentato ricorso al Tar.

A questo si sono aggiunti i numerosi controlli eseguiti dalle forze dell’ordine, che hanno chiesto più volte chiarimenti sulla coltivazione. Non solo: anche i cinghiali hanno provato a danneggiare più volte il raccolto. Insomma, i furti non sono che l’ultimo ostacolo di un’impresa tutta in salita.

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