Il Tirreno

la polemica sulle aree portuali 

«Sì a Manta, no a Sicmi un vero capolavoro»

«Sì a Manta, no a Sicmi un vero capolavoro»

“Amare Piombino” critica l’Autorità di sistema portuale «60 posti di lavoro per un’area costata 220 milioni di euro» 

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PIOMBINO. Dure critiche del movimento “Amare Piombino” all’assegnazione di 170mila metri quadrati di banchine a Manta Logistics, per il basso impatto dal punto di vista occupazionale rispetto al pregio di quelle aree, realizzate con ingenti risorse pubbliche.

La critica parte dalle dichiarazioni al Tirreno del dirigente dell’Autorità di sistema portuale Claudio Capuano sulla prossima firma dell’atto «che assegnerà 170mila metri quadrati di aree alla Manta per la movimentazione, così dicono, di 230.000 autoveicoli l’anno, un’occupazione di 60 unità e un investimento di sette milioni di euro. In pratica, avremo 0,00035 persone occupate per un metro quadrato di aree concesse e 41 euro di investimento sempre per metro quadrato».

La polemica è riguardo al fatto che «i circa 220 milioni di euro spesi per ampliare il porto dovevano servire a favorire la diversificazione, ma questa decisione la affossa, mettendo una pietra tombale su una bella fetta di sviluppo di questo territorio».

«Sappiamo bene che c’era una procedura concorsuale in corso – prosegue la nota di “Amare Piombino” – che con la rinuncia di Liberty ai due dei tre lotti disponibili che si era aggiudicata si sarebbe dovuto scorrere la lista dei partecipanti alla gara e sappiamo bene che dopo di lei c’era Manta, che già se ne era aggiudicato uno. Sappiamo altrettanto bene che l’attuale presidente dell’Authority, Luciano Guerrieri, non c’entra niente, essendo stata gestita la gara dal precedente commissario con il fattivo aiuto della struttura locale capitanata da Capuano, ma non possiamo esimerci da un giudizio sul risultato di questa gestione, ben rappresentato dai numeri sopra riportati».

Il movimento cita poi l’articolo 37 del Codice della navigazione, «che i tecnici che hanno gestito questo bando in Autorità Portuale sicuramente ben conoscono, e che recita testualmente: “Nel caso di più domande di concessione, è preferito il richiedente che offra maggiori garanzie di proficua utilizzazione della concessione e si proponga di avvalersi di questa per un uso che, a giudizio dell'amministrazione, risponda ad un più rilevante interesse pubblico”. Ora, senza scomodare esperti di diritto e avvocati, siamo proprio sicuri che questo articolo sia rispettato assegnando tutti e tre i lotti ad una società che occuperà, ripetiamolo, 0,00035 persone per metro quadro?».

Per “Amare Piombino” «sicuramente i legali dell’Authority avranno ben ponderato la questione, ma la politica, compresi i rappresentanti di Comune e Regione in seno al Comitato di gestione, non hanno niente da dire? Il sindaco Ferrari e il consigliere regionale Anselmi cosa pensano della vicenda? Non sappiamo se la concessione a Manta passerà nel comitato di gestione dell’Autorità di sistema portuale, essendo già stato esperito un bando, ma se dovesse passare come voteranno i rappresentanti di Comune e Regione?».

Infine un riferimento alla Sicmi, «azienda che produce scafi di alta qualità a Piombino, venuta alla ribalta della cronaca perché si trasferirà a Carrara dopo che per anni aveva chiesto spazi per poter lavorare, era stata esclusa dalla gara per l’assegnazione di quelle aree che andranno a Manta. La motivazione, come si legge nell’atto disposto dal Dirigente Capuano, la mancanza di alcuni elementi formali all’atto della presentazione della domanda. Un capolavoro per il nostro territorio».

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