La somministrazione della terza dose comincia anche all’Elba
Portoferraio. Stanno partendo le prime telefonate degli addetti del settore dell’Asl elbana per raggiungere le persone che hanno completato il ciclo vaccinale contro il coronavirus ma ai quali va somministrata, in modo prioritario, la cosiddetta dose addizionale di Pfizer o Moderna, comunemente chiamata terza dose.
Ciò avviene in base all’ultima circolare del ministero della Salute e riguarda persone definite fragili o immunocompromesse. Le vaccinazioni saranno fatte presso l’ospedale San Rocco di Portoferraio o nelle sedi ambulatoriali periferiche seguendo le indicazioni dello specifico avviso personalizzato fatto dai sanitari locali.
In tutta la regione Toscana sono circa 50 mila i pazienti che devono fare la terza dose. Secondo i comunicati dell’Usl nord ovest il richiamo interessa 5mila trapiantati, 2.100 dializzati, 5mila persone con sindrome Aids, 25mila oncologici e circa 13-15mila immunocompromessi.
«Per l’Elba – informa il dirigente della zona elbana Fabio Chetoni – si stanno per contattare una trentina di persone tra trapiantati e dializzati. A breve si provvedere a convocare anche una prima tranche di pazienti oncologici, circa 25».
Chi appartiene a queste categorie ma non venisse contattato, perché non ancora noto alle strutture o per un eventuale disguido, potrà richiedere la terza dose, contattando 0585 498008.
È opportuno però verificare prima se si appartiene con certezza alla categorie di cui si parla, contattando il proprio medico di famiglia.
Stefano Bramanti
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
