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Fabbrica del cittadino chiusa dal Comune per lo scarso utilizzo

Annalisa Mastellone

Doveva essere un canale per la comunicazione con l’ente ma si è rivelata un flop: poche proposte, idee e segnalazioni

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Annalisa Mastellone

CAMPIGLIA. Chiude la Fabbrica del cittadino, lo sportello online che raccoglieva proposte e segnalazioni da indirizzare all’amministrazione comunale. I residenti preferiscono altri canali per comunicare con giunta e uffici.

Uno strumento gratuito utilizzato da altri Comuni italiani, ma che per quello di Campiglia Marittima si è rivelato un flop. Tant’è che sulla piattaforma della Fabbrica del cittadino, nella pagina relativa a Campiglia, è stato pubblicato l’avviso di chiusura del servizio. Motivo, lo scarso utilizzo da parte della comunità. Nel gennaio 2015 il Comune decise di aderire al progetto Fabbrica del cittadino, presentandolo con un post.

«Si avvia un nuovo canale di comunicazione con i cittadini del territorio – ricorda l’avviso –. Inizia una raccolta di proposte, suggerimenti, idee e segnalazioni che il cittadino può inviare in forma pubblica online (o non pubblica), per aiutare la pubblica amministrazione a prendere decisioni, a mantenere e migliorare il territorio. Ogni segnalazione o idea può essere ben catalogata, registrata, discussa, commentata, e addirittura votata (escluso quelle non pubbliche). Un filo diretto con il cittadino, un nuovo progetto che utilizza la rete per aiutare contemporaneamente cittadino e amministrazione a migliorare il territorio la partecipazione e la comunicazione reciproca».

Insomma, la Fabbrica del cittadino propone ai campigliesi un nuovo modo per partecipare in modo propositivo alla vita del territorio comunale nel tentativo di migliorarlo insieme alla vita della comunità. Una sorta di ufficio relazioni col pubblico ma online. Tuttavia, i dati poi forniti sul numero di utenti attivi dimostra che non è stato molto utilizzato. O non utilizzato al meglio dagli iscritti.

«La piattaforma – spiega il messaggio – nel tempo ha raccolto oltre 70 iscrizioni da parte dei cittadini, alcuni la hanno utilizzata regolarmente, altri saltuariamente, molti hanno effettuato l'iscrizione senza poi avere un ruolo attivo, né in post pubblici, né con richieste private».

L’adesione alla Fabbrica del cittadino fu avviata durante la giunta dell’allora sindaca Rossana Soffritti. La nuova squadra di governo guidata da Alberta Ticciati ha poi continuato a tenerlo come canale di comunicazione diretta. Fino a ora, visti i numeri di utilizzi ancora in calo negli anni, che ha deciso di chiuderlo. I cittadini preferiscono canali più diretti, soprattutto via social o telefono, per segnalare problemi o proposte. «All'inizio dell'attuale mandato amministrativo, nell'estate 2019 – precisa l’avviso – la sindaca e la giunta decisero di mantenere lo strumento preferendolo, come canale istituzionale, alla pagina Facebook. Ad oggi si ha in pratica solo un utente più attivo, mentre si è registrata una diminuzione dei contatti per gli altri iscritti. È necessario a questo punto prendere atto che la maggior parte di cittadini sceglie di contattare l'amministrazione comunale tramite email, telefono, Facebook. Nella consapevolezza che si tratti di strumenti diversi, non riteniamo però opportuno mantenere uno strumento così poco utilizzato e abbiamo quindi deciso di chiedere alla società proprietaria, che apprezziamo e ringraziamo per tutti questi anni di servizio, di sospendere la piattaforma di Campiglia. I cittadini che vorranno contattarci, inviarci segnalazioni, suggerimenti, proposte, potranno senz'altro fare riferimento a tutti i canali disponibili rintracciabili dal portale istituzionale www.comune.campigliamarittima.li.it».

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