Il Tirreno

il futuro della ex lucchini 

Il valore da attribuire a Jsw scoglio per l’arrivo di Invitalia

Il valore da attribuire a Jsw scoglio per l’arrivo di Invitalia

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PIOMBINO. È attesa per oggi o al più tardi per domani la ratifica dell’accordo bilaterale tra Jsw e Invitalia per l’ingresso temporaneo dello Stato nel capitale della ex Lucchini.

Un atto preliminare sull’impegno di Invitalia a Piombino, di cui ancora non è chiara la portata, essendo direttamente collegata alla due diligence, cioè all’attività di indagine finalizzata alla raccolta e alla verifica di tutte le informazioni necessarie a fotografare le attività di un’azienda e il suo valore.

Serviranno almeno un paio di mesi per completare questa fase, con lo scoglio maggiore rappresentato proprio dalla puntualizzazione del valore dello stabilimento siderurgico, in virtù del volume di affari e della condizione degli impianti.

Elemento, questo, direttamente collegato al peso dell’investimento da parte di Invitalia.

Dopo questa fase, se si arriverà a una valutazione concordata, si passerà alla definizione del piano industriale, rispetto al quale l’unico dato certo è l’intervento di ammodernamento degli impianti di laminazione, mentre la partita che riguarda la realizzazione o meno di un forno elettrico che darebbe autonomia allo stabilimento sembra rimandata, ancora una volta, a una imprecisata fase successiva.

Intanto nello stabilimento è in marcia solo il treno vergella, ma in porto in questo periodo stanno arrivando navi con semiprodotti, per la prevedibile ripartenza (forse a inizio ottobre) del treno rotaie, oltre che del treno barre in funzione di Gsi.

Ieri è approdata la Ikan Senyur, nave battente bandiera panamense e proveniente dall’india, con a bordo un carico di billette per treno vergella e treno medio piccolo.

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