Il Tirreno

L’impianto di Capoliveri 

Approvata la variante, sì al dissalatore di Mola

Giuseppe Boi
Approvata la variante, sì al dissalatore di Mola

Terminata la conferenza di servizi, Autorità idrica toscana dichiara la pubblica utilità e dà il via libera definitivo all’opera

2 MINUTI DI LETTURA





Giuseppe Boi

Capoliveri. «Il direttore generale» dell’Autorità idrica toscana (Ait), Alessandro Mazzei, «dichiara di approvare il progetto definitivo denominato “Lotto i: impianto di dissalazione in località Mola da 80 litri al secondo e le opere-accessorie a terra e a mare stralcio 3: Variante opere marittime». È questo il passaggio chiave del “Decreto numero 95” dello scorso 9 settembre che conclude l’iter del procedimento per la realizzazione dell’opera nel golfo di Capoliveri e che, allo stesso tempo, dispone «la dichiarazione di pubblica utilità della suddetta opera».

La decisione è arrivata al termine della conferenza dei servizi a cui hanno partecipato i rappresentanti di Asa, dell’Ait, della Regione Toscana, della Capitaneria di porto e del Comune di Capoliveri. La conferenza è stata convocata proprio per l’approvazione della variante riguardante le opere a mare necessarie al dissalatore. In questa sede il direttore generale dell’Ait ha acquisito i vari pareri previsti per legge. E gli amministratori comunali di Capoliveri hanno depositato i pareri negativi espressi tanto dalla commissione comunale ad agosto e quanto quello di carattere paesaggistico del responsabile dell’ufficio tecnico comunale.

Pareri ritenuti però insufficienti perché il direttore dell’Ait ha, si legge nel decreto, «preso atto che il progetto sia approvabile in quanto risultano prevalenti le posizioni positive delle amministrazioni intervenute nella conferenza».

I decreto specifica che «il proponente, nelle successive fasi progettuali e dell’iter amministrativo previsto, debba acquisire gli atti autorizzativi previsti dalla vigente normativa ed in parte menzionati negli atti del presente procedimento». Tuttavia, di fatto, è il via libera ufficiale alla costruzione del dissalatore a Mola perché lo stesso decreto sottolinea come «ai sensi del comma 2, dell’articolo 158bis del decreto legislativo 152 del 2006 e successive modificazioni e integrazioni, l’approvazione del presente progetto costituisce titolo abilitativo alla realizzazione».

Questo nonostante tutte le proteste e i dibattiti sull’utilità del dissalatore tanto a Capoliveri quanto in tutta l’isola d’Elba. A cui fanno da contrappeso altrettante prese di posizione a favore di un’opera in un’isola da sempre “assetata”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera