Taniche e liquidi infiammabili ritrovati sul monte del Giove
I rifiuti pericolosi sono stati segnalati da alcuni escursionisti a Legambiente che ha chiesto l’intervento del Comune di Rio, Pnat, Esa e Parco minerario
Rio. Non solo gli ormai “tradizionali” sacchetti, le cicche di sigarette, bottiglie o i resti di bivacchi. Sul sentiero che porta al castello del Giove questa volta gli incivili hanno lasciato un materasso e perfino taniche con all’interno dei liquidi all’apparenza infiammabili.
A ritrovare i materiali abbandonati sono stati degli escursionisti. Legambiente arcipelago toscano, ricevuta la loro segnalazione, hanno scritto al sindaco di Rio Marco Corsini, al presidente del Parco nazionale arcipelago toscano Giampiero Sammuri, al Parco minerario Isola d’Elba e per conoscenza a ESA perché intervengano il prima possibile e facciano rimuovere questi rifiuti pericolosi.
«Alcuni nostri soci ed escursionisti ci hanno segnalato l’abbandono di materiali – scrive Legambiente arcipelago toscano – all'inizio del sentiero per salire al castello del Giove, nel Comune di Rio, in zona DS del Parco nazionale dell’arcipelago toscano e Zona di protezione speciale Elba orientale».
Legambiente chiede al comune di Rio e ai due Parchi di verificare la natura dei rifiuti e rimuoverli il prima possibile- «Un pronto intervento per rimuovere i rifiuti e le sostanze tossiche, nocive e pericolose che sembrerebbero abbandonate all’interno dell’area protetta e per individuare chi ha abbandonato sostanze e rifiuti».
A preoccupare gli ambientalisti è infatti in particolare una segnalazione in cui si legge che «Si vede anche una tanica con liquido probabilmente infiammabile al suo interno». Inoltre nell’area sono sparsi rifiuti di ogni genere, compreso un materasso.
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