Gli operai: «Serve una svolta Vogliamo tornare a lavorare»
L’associazione Toffolutti ha consegnato una lettera all’esponente del governo «Il valore della vita sia anteposto al profitto»
PIOMBINO. Prima di fare il suo ingresso in consiglio comunale a Piombino, la viceministra allo Sviluppo economico Alessandra Todde ha incontrato i sindacati nel consiglio di fabbrica alla portineria di Jsw. Ad attendere l’esponente del governo i responsabili delle Rsu di Jsw, Gsi, piombino Logistics e Liberty.
I rappresentanti dei lavoratori hanno descritto brevemente i problemi che riguardano gli stabilimenti del nostro territorio. «Non c’è più tempo – hanno detto – vogliamo tornare a lavorare». Todde ha prima ascoltato e poi ha anticipato quanto, poco più tardi, avrebbe detto pubblicamente di fronte al consiglio comunale della città.
Presente al consiglio di fabbrica Valeria Parrini dell’associazione nazionale per la sicurezza sul lavoro Roberto Toffolutti, che ha consegnato una lettera alla viceministra: «Il lavoro che manca – si legge in un passaggio della lettera – il ricatto occupazionale più forte, la precarietà, le pressioni per un rilancio economico necessario ma da non intendere deregolato, rendono concrete le preoccupazioni di chi, come noi, ritiene che il valore unico e irripetibile della vita debba essere anteposto al profitto e alla logica del risparmio. Per questo sollecitiamo il suo dicastero e a quello del lavoro, una piena assunzione di consapevolezza e di responsabilità rispetto agli esiti ulteriormente nefasti che deriverebbero dallo svincolare ancora di più lo sviluppo dal lavoro sicuro e dalla prevenzione. Riteniamo indispensabile impedire l’introduzione di altri elementi che si traducano in una sorta di “liberatoria” per le imprese e contemporaneamente dare concretezza alle promesse che ciclicamente si rincorrono sul potenziamento dei controlli».
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