Il Tirreno

Oggi il consiglio sul destino della fabbrica

Luca Centini

Dalle 13 al teatro Metropolitan la seduta straordinaria con la viceministra Todde: sindacati e istituzioni vogliono risposte

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Luca Centini

PIOMBINO. Un consiglio comunale aperto, con un solo argomento all’ordine del giorno: il destino della siderurgia di Piombino. Andrà in scena oggi, a partire dalle 13 al teatro Metropolitan, convocato dal presidente del consiglio comunale Massimo Giannellini in seguito alla richiesta pubblica formulata dal gruppo consiliare Ascolta Piombino. Presenti, oltre al sindaco Ferrari, ai consiglieri comunali, le aziende, i sindacati e i rappresentanti delle istituzioni, compresa la viceministra Alessandra Todde. In fondo è la sua la presenza più attesa, perché quello che non è chiaro a poche ore dalla seduta consiliare straordinaria è se il governo sarà in grado di dare qualche risposta rispetto alle tante partite ancora aperte nel campo della siderurgia locale. Se infatti la vertenza Liberty Magona sta vivendo una fase meno drammatica rispetto a qualche mese fa (l’accordo con Galati per la fornitura di semiprodotti ha consentito una progressiva rimessa in marcia delle linee di produzione), per Jsw siamo ancora al buio, con gli impianti al palo e la maggior parte degli addetti in cassa integrazione.

Insomma, cosa c’è da aspettarsi dal consiglio comunale di oggi? Di sicuro c’è cosa non vogliono i sindacati e le istituzioni locali: una nuova – l’ennesima – passerella interlocutoria senza passi avanti, un po’ come è accaduto con l’ultimo tavolo ministeriale del 29 luglio finito in un nulla di fatto. Proprio in quell’occasione la viceministra Alessandra Todde concluse la riunione chiedendo in maniera perentoria all’azienda Jsw e a Invitalia una scaletta dei tempi chiara dei passaggi che avrebbero dovuto portare alla firma del memorandum of understanding per l’ingresso di Invitalia nel capitale di Jsw. L’azienda metterebbe 25milioni per ricapitalizzare la società, mentre i soldi in arrivo di Invitalia per l’acquisizione delle quote societarie sarebbero utilizzati per il revamping dei treni di laminazione, considerato la vera priorità per il gruppo indiano (sul forno elettrico, nel corso dell’ultimo vertice, l’azienda ha spiegato che si valuterà se realizzarlo solo in un secondo momento). Dal 29 luglio ad oggi la vicenda è ripiombata in un silenzioso stallo. Quello che si aspettano gli addetti ai lavori è che il governo e l’azienda, nel corso del consiglio comunale, diano nuove informazioni su questo aspetto, così come qualche certezza in più su un piano industriale che resta al momento immerso nella nebbia. Altro tema caldo – e strettamente legato al piano industriale di Jsw – in vista del consiglio comunale è quello degli ammortizzatori sociali, in scadenza per il sito produttivo di Piombino.

Il programma del consiglio comunale monotematico è molto denso. Dopo l’introduzione dei lavori da parte del presidente del consiglio comunale Giannellini, si susseguiranno numerosi interventi. I sindacati sperano di poter far incontrare prima della seduta consiliare i responsabili delle Ssu di Jsw, Liberty Magona, Piombino Logistics e Gsi con la viceministra Todde nella sede del consiglio di fabbrica.

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