Casa del Comune sforbiciata al prezzo in vista dell’asta
Il primo tentativo di vendita ad agosto è andato deserto Il ricavato destinato ai progetti della Filarmonica e Rocca
Manolo Morandini
suvereto. Non c’è ancora la data, ma si conosce la cifra della base d’asta. Il Comune di Suvereto si prepara alla pubblicazione del secondo avviso per la messa in vendita di un appartamento di proprietà al secondo piano della palazzina al civico 18 di viale Carducci. Dal prezzo originario di 59.795 euro si parte da una sforbiciata del 10 per cento, chi è interessato deve mettere in conto di sborsare almeno 53.816 euro.
Nessuno si è fatto avanti entro i termini con un’offerta di acquisto. L’appartamento al secondo piano della palazzina al civico 18 di viale Carducci per adesso resta di proprietà del Comune. L’ente lo aveva messo in vendita a una cifra a base d’asta di 59.795 euro. «Un primo tentativo di vendita sulla base del valore risultato da una perizia di stima», aveva chiarito la sindaca di Suvereto Jessica Pasquini. La nuova base d’asta è stata stabilita a partire da un’analisi del mercato immobiliare locale. A giorni verrà pubblicato il nuovo avviso di vendita, tutti i passaggi formali sono stati assolti dall’ente. Il ricavato della vendita dell’appartamento servirà a contribuire al progetto di ristrutturazione della sede storica della Filarmonica Puccini, in via Magenta, e alla sistemazione di un tratto di mura della Rocca. Nel dettaglio, con 20mila euro il Comune cofinanzierà il progetto di riqualificazione della sede della Filarmonica e altri 40mila serviranno per la messa in sicurezza di un tratto delle mura della Rocca e la sistemazione di un’area a giardino.
Ingresso, cucina, soggiorno, servizio igienico e camera per una superficie lorda di 65 metri quadrati, a cui si aggiunge la cantina di 16 metri quadrati. Inoltre, due balconi a servizio di cucina e soggiorno per un totale di 5 metri quadrati. Il tutto in uno stato manutentivo che viene definito pessimo nella perizia tecnica. L’abitazione fa parte di un condominio di 12 appartamenti ed è senza riscaldamento. È l’ultimo di quattro appartamenti messi in vendita dal Comune, che rientra nel patrimonio di edilizia residenziale pubblica. Il via alla vendita è arrivato dalla Regione, che ha autorizzato l’impiego del ricavato per «opere di recupero e restauro delle strutture edilizie di interesse storico, artistico e culturale per la valorizzazione del centro storico», in linea con il permesso dato nel 1992.
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