Ladro scoperto dai carabinieri Tradito dalla sua immagine
VENTURINA. Tradito dalla sua immagine. Alla fine ha confessato. È accusato del furto in abitazione per aver sottratto attrezzi da lavoro in un garage per un valore di circa 3mila euro. Trapani, avvitatori, smerigliatrici e perfino un drone nella refurtiva recuperata dai carabinieri della stazione di Venturina Terme. A incastrare il ladro, un uomo di 31 anni di origini rumene, con alle spalle precedenti per stupefacenti e resistenza a pubblico ufficiale, sono le immagini del circuito di videosorveglianza. Estrapolate dai militari sono state incrociate e comparate con quelle pubblicate sul suo profilo Facebook.
Riavvolgiamo il nastro. È la notte dell’8 settembre quando il malvivente mette a segno il furto introducendosi in un garage attiguo a un’abitazione nel centro di Venturina Terme da cui è riuscito ad allontanarsi con la refurtiva, per lo più attrezzi da lavoro per il bricolage. A seguito della denuncia di furto i militari dell’Arma della stazione di Venturina Terme hanno avviato le indagini.
Fondamentali per incastrare l’uomo si sono rivelate le immagini del circuito di videosorveglianza. I fotogrammi più significativi sono stati estrapolati ed elaborati fino ad avere un dettaglio sufficientemente attendibile dei connotati del malvivente. E a partire da questi e da una serie di altri elementi utili all’indagine la ricerca è stata incrociata con le foto pubblicate dall’uomo su Facebook, fino ad avere la certezza dell’identità dell’autore.
Successivamente è stata rinvenuta tutta la refurtiva, ovvero trapani, avvitatori, smerigliatrici e perfino un drone, denunciata dal proprietario nella disponibilità del malvivente. Tra l’altro ai militari dell’Arma non potendo fornire una giustificazione che ne legittimasse il possesso ha confermato di essersene illegalmente appropriato e l’ha spontaneamente consegnata ai carabinieri. L’uomo è stato denunciato in stato di libertà dai carabinieri di Venturina Terme della compagnia di Piombino alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Livorno. Dovrà rispondere di del reato di furto. Tutta la refurtiva è stata integralmente restituita all’avente diritto a seguito del riconoscimento dei beni.
M.M.
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