Grigolo senz’acqua, studenti trasferiti
Le classi spostate a Concia di Terra in attesa dei lavori della Provincia, la dirigente Rando scrive alle famiglie
Luigi Cignoni
PORTOFERRAIO. Il Grigolo, sede dei licei Foresi, classico e scientifico, chiuso per inagibilità. Lo ha deciso la dirigente scolastico dell’Itcg Alessandra Rando, che dal primo settembre, dopo l’andata in pensione di Giorgio Enzo Fazio, si occupa del Foresi, oltre che dell’Itcg Cerboni.
Lo ha comunicato lei stessa con una lettera fatta pervenire agli studenti, genitori e docenti dei due più importanti licei elbani, in cui spiega che per due settimane i liceali saranno “dirottati” a Concia di Terra per applicare il turnover di due ore giornaliere di lezione: dalle 8 alle 10 e dalle 11 alle 13. Cioè l’ipotesi più pessimistica si sta concretizzando, nonostante i campanelli di allarme fossero già stati azionati fin dal mese di maggio di quest’anno, invocando interventi da Palazzo Granducale. La causa scatenante è la mancanza di acqua nell’edificio e il mal funzionamento della cisterna antincendio che presumibilmente dovrebbe avere una perdita tale da non far giungere al serbatoio la pressione sufficiente per inviare acqua nei piani superiori. «Non c’è garanzia per la sicurezza dei ragazzi», scrive la dirigente scolastica nella citata lettera che ha innescato le più svariate reazioni. «Purtroppo – scrive – mi trovo costretta a informarvi che, a causa della rottura di una cisterna a giugno scorso, nella sede del Grigolo non si riesce a far giungere l’acqua nei bagni del primo e secondo piano dell’edificio e l’impianto antincendio non risulta funzionante».
Peccato che l’inizio delle lezioni scolastiche in presenza previste per il 15 settembre, si preannuncino con questi problemi, nonostante che, per la prima volta negli ultimi tempi, la maggior parte dei docenti era stato assegnato regolarmente alla propria cattedra e tutto sembrava disporsi per il meglio. Ieri mattina si è abbattuta questa tegola per gli studenti e i genitori del classico e scientifico. Eppure, alla fine di luglio, si era verificato un sopralluogo dei tecnici del Servizio edilizia e manutenzioni della Provincia sotto la cui giurisdizione ricade la scuola elbana. Li aveva accompagnati il consigliere delegato alle questioni elbane, Andrea Solforetti. Che aveva dichiarato al nostro giornale che era stata individuata la ditta che avrebbe effettuato l’intervento, garantendo che tutto sarebbe stato completato prima dell’inizio dell’anno scolastico. Evidentemente qualcosa non è andato per il verso giusto. O i tecnici che hanno esaminato attentamente le cisterne hanno appurato che il danno era più grave del previsto. «In un primo momento – aveva dichiarato Solforetti – era stata rilevata una perdita d’acqua, su cui si era in seguito intervenuti. Il persistere però del basso livello di pressione ha spostato l’attenzione sulla cisterna di riserva che potrebbe avere delle rotture». A questo punto c’è da chiedersi: saranno sufficienti due settimane come la preside Rando ha annunciato nella lettera? Lo capiremo nei prossimi giorni.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
