Il presidio
Prevenire emergenze con più volontari e nuova organizzazione
PIOMBINO. Di emergenza sangue a Villamarina non si può parlare. L’Als spiega che l’attività chirurgica non ha subito stop o rallentamenti per mancanza di sacche. Che non risulta essersi manifestata neanche su altri reparti. Meglio, però, prevenire criticità che potrebbero emergere e che si verificano già in altre situazioni. Da qui l’avvio di una diversa organizzazione dei rapporti tra l’Area funzionale di medicina trasfusionale della Toscana nord ovest e i singoli presìdi. Obiettivo, limitare i quantitativi in stand by nelle diverse realtà per “dirottarli” prontamente dove si manifesti la necessità.
Resta il fatto che una maggiore disponibilità di donatori attivi permetterebbe di superare il problema a monte. Da qui l’appello della dottoressa Giovanna Poliseno, direttrice di presidio Cecina-Piombino, affinchè altri cittadini si facciano avanti con le associazioni attive storicamente in questo campo, e compiano quello che Poliseno definisce semplicemente un gesto nobile.
Quanto alle difficoltà del Trasfusionale dopo il pensionamento di un medico, la direttrice stima che in un paio di mesi possa essere espletato il concorso. «Il servizio – dice – ora funziona con le rotazioni, ma assegnando personale direttamente a Villamarina, sarà favorito il delicato rapporto donatore-medico».
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