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L’estate degli incivili deturpa l’isola d’Elba Il Cai: «Tonnellate di rifiuti nel verde»

Stefano Bramanti
L’estate degli incivili deturpa l’isola d’Elba Il Cai: «Tonnellate di rifiuti nel verde»

I volontari hanno aggiornato la mappa presente sul web che individua circa 120 discariche abusive sul territorio

31 agosto 2021
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Stefano Bramanti

Portoferraio. Quello di agosto non è stato un mese di boom turistico notevole, nonostante la pandemia che preoccupa ancora. Nel mese del mare e del sole all’Elba c’è stato anche chi si è preoccupato di migliorare l’ambiente elbano ripulendo aree verdi colpite da gesti di inciviltà. Tanti i volontari in azione sull’isola ma, come mostrano le foto arrivate in redazione, tanti anche gli incivili che vogliono proseguire a ignorare l’esistenza dei centri di raccolta dei rifiuti e abbandonano un po’ ovunque sacchi di immondizia e altro, compreso materiale pericoloso e proibito come eternit, guaine bituminose, vetri e altro.

Il Cai isola d’Elba, sottosezione insulare del Club alpino italiano, ha inserito le foto dei rifiuti abbandonati nella natura elbana in un sito internet realizzato insieme a Italia Nostra e Legambiente. Sono così segnalate oltre 120 discariche abusive “nascoste” tra la macchia mediterranea. Un vero e proprio censimento attuato d’intesa anche con Esa (Elbana servizi ambientali) che cura la raccolta dei rifiuti col porta a porta, e la Gat (Gestione associata per il turismo dell’Elba). Enti che, è facile immaginare scenderanno in campo massicciamente, terminata la stagione turistica, per eliminare ulteriormente le varie discariche abusive esistenti.

I volontari del Cai intanto commentano le azioni messe in atto questa estate per eliminare i materiali inquinanti nell’isola: «Siamo scesi in campo con iniziativa di tutela ambientale nel comune di Portoferraio, in quello di Rio, grazie ad associazioni, Pro Loco, o gruppi come gli Amici dell’Enfola o della Biodola. Si sono dati da fare in tanti e hanno saputo eliminare delle situazioni di vera e propria indecenza».

«Questo però senza l’intervento coordinato dai vari enti – proseguono i volontari del Cai –. Nel prossimo futuro occorre che ci siano azioni concordate per andare ancora più a fondo al problema, liberando la macchia mediterranea da tonnellate di materiali abbandonati in modo scellerato».

Per visualizzare la mappatura dei rifiuti abbandonati nell’isola d’Elba occorre collegarsi al sito internet https: //www. alltrails. com/explore/map/gte-mappatura-discariche-abusive-417fbbf. Una volta connessi si visualizza una mappa dell’isola d’Elba in cui sono segnalate sopra circa 121 discariche abusive tutte corredate da foto e individuabili grazie alle coordinate geografiche.

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