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«L’unica soluzione è l’eliminazione dalla nostra isola»
«L’inarrestabile degrado cui è sottoposta la nostra isola a causa dei cinghiali, animali estranei alla fauna locale immessi per scopi venatori, si sta manifestando in modo drammatico: collasso della biodiversità, gravissimi incidenti stradali sempre più frequenti, agricoltura in ginocchio, giardini e orti devastati, manufatti archeologici distrutti, per citare i più eclatanti». Così il Comitato per l’eradicazione del cinghiale dall’isola d’Elba.
«Sulla nostra isola c’è un’unica possibilità concreta e fattibile per risolvere una volta per tutte il problema, portare a zero la presenza – prosegue il comitato – A causa delle dinamiche riproduttive dei cinghiali altre soluzioni non sarebbero che inutili e costosi palliativi. Chiediamo pertanto al presidente della Comunità del Parco e sindaco di Portoferraio Angelo Zini convochi con urgenza una riunione dell’assemblea nella quale i suoi colleghi elbani e gli altri componenti si assumano finalmente le responsabilità rispetto a un’emergenza ormai insostenibile».
Il comitato chiede la «revoca dell’area vocata alla caccia al cinghiale per la nostra isola»; lo «stralcio del territorio dell’isola d’Elba dal Piano faunistico venatorio «che deve essere preparato in specifica rispetto alla Toscana continentale, com’è naturale che sia»; che tutti i comuni «deliberino di chiedere alla Regione Toscana e al Ministero della Transizione Ecologica di predisporre cattura e controllo dei cinghiali al fine di portare a zero la presenza degli stessi sull'intero territorio elbano».
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