Il Tirreno

I mineralogi italiani puntano gli occhi ancora sull’Elba

Stefano Bramanti

Sulla rivista nazionale di settore appena uscita  100 pagine sull’isola e a settembre un convegno 

3 MINUTI DI LETTURA





Studi e studiosi

Colpo grosso per San Piero e per tutta l’isola: la Rivista mineralogica italiana ha dedicato uno speciale di 96 pagine ai minerali dell’Elba in occasione del terzo Convegno Tur2021 ovvero la Conferenza internazionale sulle tormaline che toccherà lo scoglio nei primi di settembre. A segnalarlo e Gianmario Gentini, fondatore insieme a Fausto Carpinacci del Museo mineralogico e gemmologico di San Piero.

Nelle decine di pagine rivolte all’Elba, con tanti argomenti trattati, spiccano quattro capitoli dedicati rispettivamente al “Quarzo di Procchio”, “Il Magnesio-Lucchesiite di San Piero in Campo”, “Il Granato di Campo ai Peri” e “Il Granato ottaedrico della Facciatoia”. Non solo: a settembre si svolgerà a Portoferraio, al Centro De Laugier, un convegno tenuto da Federico Pezzotta dell’università di Milano, sui temi della mineralogia isolana. Pezzotta è dal 1998 curatore della sezione mineralogica del Museo di storia naturale nella città meneghina. «Sarà un convegno internazionale sulle “Tormalina”, che prevede anche escursioni sul territorio e sessioni scientifiche – dice il docente –. Perché all’Isola? Grazie alla ricchezza dei giacimenti mineralogici e alla vicinanza delle prestigiose università di Firenze e Pisa sono state scritte parti fondamentali delle basi della mineralogia moderna. Dalla tormalina si hanno informazioni sulla storia geologica di una roccia e con essa si possono fare applicazioni tecnologiche: è il componente base per vari strumenti tra i quali i pressometri, utili a esempio per l’industria aerospaziale».

Intanto sempre sul tema a Rio Marina è aperta la mostra “Capolavori della natura elbana Tormaline e altri cristalli dalle viscere della terra”, l’esposizione resterà aperta fino al 31 ottobre con orario 9,30-12, 30 poi 15,30 19,30 e anche nel dopo cena dalle 21 alle 23, il tutto presso il Parco minerario dell’Isola d’Elba, Palazzo del Burò, via Magenta 26, anche alla domenica. Una mostra che è inserita nel programma della terza Conferenza internazionale sulle tormaline di cui si diceva. L’esposizione Riese è stata curata da Vanni Moggi Cecchi e Lucilla Fabrizi con una collaborazione del Sistema museale di ateneo e il Parco minerario dell’Elba e sono esposti esemplari di minerali del grande pregio estetico, storico e naturalistico. Spiccano i cristalli policromi delle splendide uniche formaline elbane dalle perfette forme geometriche e dal considerevole valore. Nell’esposizione c’è anche la collezione elbana con la sua storia e suoi meravigliosi esemplari alcuni recentemente restaurati.

A San Piero al Museo mineralogico e gemmologico Luigi Selleri sono raccolti altresì i minerali del comprensorio di San Piero, ma anche campioni di varie parti dell’isola, compresa quella orientale. È tale museo un punto culturale di grande importanza nelle sue esposizioni spicca la Tormalina nobile di alto interesse gemmologico ed è aperto al mattino dalle 10,30 alle 13,30 il pomeriggio 15,30 -18,30 e dopo cena 20,30-22,30. Per informazioni 393 8040990. Per accedere in queste strutture occorre ovviamente, in questi tempi pandemici, il green pass.

Stefano Bramanti

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web