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Pianosa, un’isola a prova di incendio boschivo
Dopo dieci anni il gioiello del Parco ha un servizio di vigilanza dedicato Due volontari della protezione civile garantiscono una presenza a rotazione
Stefano Bramanti
PIANOSA. Riattivato a Pianosa, dopo dieci anni di assenza, il servizio antincendio boschivo dalla Regione Toscana, e sarà attivo fino alla fine di agosto impegnando un veicolo dell’antincendio boschivo e due volontari del Cvt (Coordinamento volontariato toscano antincendi boschivi). Le attività antincendio saranno operanti su tutta l'isola di Pianosa e, contestualmente, i volontari effettueranno il monitoraggio anche sull'isola d'Elba, perché possono ben vedere eventuali focolai in lontananza e in tal caso avvisano tempestivamente l'antincendio boschivo di Livorno. Il Tirreno ha contattato Francesco Drosera, funzionario della Regione, laureato in Scienze Forestali e antincendio boschivo, per le province di Livorno e Pisa. Drosera segue pure l'organizzazione operativa del settore su tutto il territorio di competenza, coordinando l'organizzazione regionale Aib con gli altri enti interessati quali: Comuni, carabinieri forestali; vigili del fuoco, Prefetture e segue gli interventi di selvicoltura preventiva. «La squadra a Pianosa – dice il direttore – si muove coordinandosi con il presidio dei carabinieri forestali presente e se si innesca un rogo devono contattare la sala operativa comunicando se l'evento è stato risolto e in caso contrario la sala operativa invia immediatamente un mezzo aereo, Elielba, l'elicottero presente a La Pila o più mezzi aerei per attuare l'estinzione dietro le indicazioni della squadra a terra e il supporto da remoto del direttore delle operazioni reperibile». A Pianosa sono operativi due volontari che sono Antonio Braschi della Misericordia di Portoferraio e Francesco Balucani di quella di Lari, in provincia di Pisa. «Il nostro impegno dura una settimana – ha detto Braschi – Abbiamo dato il cambio ai volontari della Racchetta Protezione Civile di Sesto Fiorentino e a noi darà il cambio un’altra Misericordia toscana e la turnazione arriverà fino al 31 di agosto. Siamo ben alloggiati presso la foresteria messa a disposizione dal Cnr che ha una base per studi di biologia. Facciamo colazione, pranzo e cena presso il Ristorante da Brunello gestito dalla Coop sociale Arnera con l'apporto dei detenuti in semilibertà della Casa di reclusione di Porto Azzurro e li ringraziamo per l'ottimo servizio».
I due ogni giorno sono attivi dalle 13 alle 20 per la vigilanza antincendio e nelle restanti ore sono reperibili. In caso di incendio loro sono operativi in pochi minuti e dispongono di una jeep, lasciata sull'isola dalla Racchetta, forte di in modulo antincendio, cioè un serbatoio d'acqua che va da 300 a 500 litri e agisce grazie ad una pompa con tanto di manichetta e pistola che spara l'acqua in caso di bisogno». Attualmente in totale, come stanziali, – ha concluso il volontario – siamo circa 80-90, vale a dire noi, le forze dell'ordine con i carabinieri forestali, i militari della Capitaneria, la Polizia penitenziaria e altri, i detenuti in semilibertà e gli addetti al ristorante, il pronto soccorso sanitario con il medico, nonché gli ospiti e il personale dell'Hotel Milena. Ogni giorno l'isola si affolla con l'arrivo del collegamento da Marina di Campo e poi c'è la nave Toremar che arriva ogni martedì da Rio Marina. Nel nostro giro di sorveglianza controlliamo l'ambiente ma anche teniamo d'occhio le persone ai fini della loro sicurezza. In caso di incendio siamo operativi in pochi minuti e facciamo capo al Cop (Centro operativo provinciale) e se non risolvessimo da soli, parte l'elicottero dell'antincendio che staziona all'aeroporto campese. Non solo, quando arrivano le imbarcazioni facciamo servizio di accoglienza insieme alle altre forze dell'ordine e facciamo notare i manifesti che dicono delle regole anti Covid e delle norme antincendio».
«È una bellissima esperienza – dicono entrambi – si conoscono altri volontari e le altre persone che sono qui impegnate, tutti svolgono un ruolo importante e poi il tutto avviene in un ambiente stupendo qual è Pianosa». E Balucani informa che: «Una volta al mese c'è anche l'apericena e in tal caso l'imbarcazione ritorna alle 17 e riparte alle 23. Un evento gestito da Enjoy Pianosa, con animazioni visita dell'isola, musica e conferenze, come l'ultima tenuta dal professor Gianfranco Vanagolli sulla storia dell'isola. Sono colpito da questa prima esperienza di antincendio sull'isola. Un luogo ameno che tutti possano ammirare e qui è possibile un vero relax».
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