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Si ripulisce l’area incendiata fra Ortano e Capo d’Arco

Si ripulisce l’area incendiata fra Ortano e Capo d’Arco

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RIO MARINA. Non ha atteso a lungo l’amministrazione comunale a intervenire sul territorio che rientra nella sua giurisdizione a programmare interventi di recupero ambientale delle zone che sono state interessate dagli ultimi incendi boschivi scoppiati nella seconda metà del mese di luglio.

La giunta comunale ha dato incarico alla ditta di Pier Mario Rossi di Reale (Porto Azzurro) di intervenire e ripulire (costo dell’operazione un migliaio di euro) quello che rimane della macchia mediterranea andata in cenere. Sono stati complessivamente tre gli incendi che, a una certa distanza l’uno dall’altro, si sono sviluppati fra le frazioni di Ortano (Comune di Rio) e Capo d’Arco (Comune di Porto Azzurro), l’ultimo dei quali, per averne ragione del tutto, ha avuto bisogno prima dell’azione degli elicotteri della Regione e poi dei Canadair. Prima che intervenissero questi mezzi nella zona erano sopraggiunti gli uomini della Protezione civile di Porto Azzurro e i volontari della Misericordia coordinati dal vicesindaco di Porto Azzurro, Marcello Tovoli.

Erano giunti sul posto anche gli agenti del Corpo Forestale dell’Arma e i carabinieri della stazione vicina di Porto Azzurro che hanno condotto le prime indagini per risalire agli autori dei roghi. Mentre le forze dell’ordine stanno conducendo le loro operazioni, l’amministrazione comunale di Rio ha fatto sanare prima di tutto il territorio dai tronchi e rami bruciati. In seconda battuta ha dato incarico ai dipendenti della ditta perché creassero delle cesse tagliafuoco per impedire che un domani eventuali altri incendi, partiti da qualche zona limitrofa, si possano espandere anche nella frazione di Ortano, andando a determinare danni e pericoli alle abitazioni e ai possedimenti agricoli.

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