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Il nuovo annuncio della Todde «Tavolo dedicato a Piombino»

Il piano industriale non c’è ma azienda e istituzioni intendono riscrivere  l’accordo di programma Ferrari: «Una scelta giusta» 

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PIOMBINO. L’accordo di programma firmato nel 2018 non è più attuale e va riscritto. Il primo a porre la questione sul tavolo è stato il vicepresidente di Jsw Italy Marco Carrai, al quale hanno fatto eco poco dopo i rappresentanti delle istituzioni. Meno entusiasti i sindacalisti che, per dirlo con le parole usate da Lorenzo Fusco, hanno spiegato come «gli accordi si rispettano e non si riscrivono. E nel vecchio accordo, tra le varie cose che vi sono scritte c’è l’impegno a non licenziare i lavoratori garantendone l’occupazione». Fatto sta che, pur in assenza di un progetto industriale chiaro da parte di Jsw, è già ripartita la discussione su un nuovo accordo di programma, che definirebbe il contesto nel quale l’azienda dovrebbe operare. La Regione ha confermato le disponibilità finanziarie messa sul tavolo nel 2018, dicendosi disponibile a ricalibrare le destinazioni degli investimenti. La viceministra Todde ha annunciato l’istituzione di un tavolo dedicato a Piombino, nel corso del quale le istituzioni avranno contatti costanti per affrontare i problemi connessi non solo alla siderurgia, a partire da temi cruciali come le bonifiche, la viabilità ferroviaria e stradale, utilizzo dei lavoratori in cassa integrazione.

Il sindaco di Piombino Francesco Ferrari e l’assessora al lavoro Sabrina Nigro sono soddisfatti per l’istituzione di un tavolo per Piombino: «Uno strumento che il Comune di Piombino ha invocato fin dall'insediamento di questa amministrazione – spiegano – riteniamo, infatti, che la chiave di volta nella soluzione dei problemi complessi di questo territorio risieda proprio in un approccio sistemico che possa tenere insieme i temi economici, ambientali e infrastrutturali. Un tavolo istituzionale che possa essere efficace per tutte le altre realtà economiche e produttive che sono presenti oggi e di tutte quelle decideranno di investire qui domani. In questo tavolo chiederemo investimenti per bonifiche, strumento efficace anche per guadagnare aree da mettere a disposizione di nuove forme di imprenditoria; la costituzione di una zona con agevolate condizioni fiscali e investimenti su infrastrutture. Tutte misure che darebbero risposte celeri all’economia locale».

Meno entusiasmo per i tempi fin troppo lenti del rilancio del sito Jsw. «Appare ancora lungo il percorso per la definizione della questione Jsw – spiegano Nigro e Ferrari – siamo ancora una volta a constatare drammaticamente l’assenza di un vero piano industriale e di una stima del valore dell’azienda senza la quale è difficile pensare che lo Stato possa entrare nella società. Servono impegni concreti». —



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