Il Tirreno

Chef Alvaro Claudi premia le “Ricette dei nonni” raccolte alle elementari

Stefano Bramanti
Chef Alvaro Claudi premia le “Ricette dei nonni” raccolte alle elementari

Oggi alle 21 in piazza Matteotti l’evento finale del progetto con la scuola L’iniziativa ha mostrato una Capoliveri sempre più multietnica a tavola 

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La serata

Grande serata oggi nella centrale piazza Matteotti a Capoliveri con un’ennesima manifestazione socio-culturale che si realizza grazie alla Pro Loco comunale, diretta da Paolo Martino in collaborazione col Comune guidato da Walter Montagna. Alle 21 è in programma la premiazione del progetto “Le ricette dei nonni” rivolto alle scuole elementari dell’istituto comprensivo Edmondo De Amicis, diretto da Lorella di Biagio (che sarà presente), e ha visto coinvolte tutte le classi dalla prima alla quinta elementare.

Come coordinatori e giudici sono stati scelti due esperti del settore enogastronomico, vale a dire Rossana Galletti, delegata elbana dell’Accademia italiana della cucina, e il socio di tale sodalizio, l’illustre chef e storico della gastronomia elbana e Toscana Alvaro Claudi, che ci ha detto: «Un impegno innovativo che bisognerà sviluppare nel tempo. Le insegnanti e tutti gli alunni hanno contribuito facendo indagini nelle proprie famiglie, per individuare le tradizioni culinarie locali. La sorpresa di questo esperimento è che, grazie alla crescente immigrazione sull’isola e in particolare a Capoliveri, abbiamo visto che nelle oltre 50 ricette presentate, emergono tradizioni internazionali e non solo locali. Il panorama enogastronomico elbano è ancora più ricco. Sono presenti infatti lavori di bambini del Marocco, dell’Albania, dell’area del Maghreb, quindi Romania e altre nazioni e c’è un bambino che addirittura ha riferito di una ricetta di una sua nonna francese. Non solo, ci sono i contributi di tanti immigrati italiani provenienti dalle regioni italiane, dalla Toscana e in particolare dalla Sardegna. Quindi è un patrimonio socio-culturale che va approfondito e coltivato nel tempo. Sabato sera attribuiremo riconoscimenti a tali importanti ricerche».

Questa attività scolastica ha fatto dunque risaltare la multietnicità di Capoliveri è più in generale dell’isola. Galletti ribadisce il concetto: «Quello presentato da tutte le scolaresche è stato un bellissimo lavoro. Come Accademia apprezziamo e vogliamo far evolvere l’iniziativa nei prossimi anni sempre in collaborazione col mondo della scuola e il territorio. Premieremo oggi tutti coloro che hanno presentato i lavori con le ricette delle nonne e abbiamo scelto anche un soggetto che ci ha colpito, perché ha saputo fare validi approfondimenti esprimendo validamente le radici e le tradizioni culinarie. Inoltre daremo riconoscimento generale al comprensivo gestito dalla dirigente Di Biagio, in quanto la scuola ha saputo prendere a cuore questo nuovo impegno didattico significativo».

Il progetto in futuro potrebbe sposarsi con un altro evento socio culturale in cui ritroviamo impegnato Michelangelo Venturini, noto animatore di appuntamenti socializzanti del borgo. Alcuni anni fa contribuì, partecipando alla vita del Circolo culturale Pertini, alla creazione di una “Festa dei popoli” annuale, proprio per far esprimere alle varie etnie esistenti tradizioni, storia e costumi con un evento ad hoc da realizzare nella primavera isolana. –

Stefano Bramanti

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