Il Tirreno

Alla Gattaia il quartier generale della mobilità sostenibile

A.D.
Alla Gattaia il quartier generale della mobilità sostenibile

Dalla prossima settimana apre il nuovo ufficio  

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PORTOFERRAIO. Spesso le belle intenzioni rimangono sulla carta ma, per quanto riguarda la mobilità sostenibile qualcosa si sta concretizzando a Portoferraio.

La Provincia di Livorno e il Comune di Portoferraio sono partiti con progetti a cui stanno dando gambe, primo tra tutti l’istituzione di un ufficio territoriale, il Cat (centro accessibilità territorio) che avrà sede al piano terra della Gattaia, attualmente in fase di allestimento, con apertura al pubblico già dai primi giorni della settimana prossima e di cui sarà coordinatore il Comune di Portoferraio.

È finanziato dal progetto europeo Mobimart e fornisce ai cittadini informazioni su orari e tipi di trasporto sulla viabilità e sulle modalità di prenotazione dei servizi a richiesta, come quello che riguarda i nuovi servizi istituiti dall’amministrazione portoferraiese: ape car e le nuove corse a richiesta che saranno messe a disposizione con i mezzi del Ctt Nord.

Una delle finalità del Centro accessibilità territorio è anche quella di raccogliere informazioni ed osservazioni per migliorare l’accessibilità ai servizi esistenti sul territorio, oltre a diminuire le difficoltà e i disagi. E ancora definire gli standard minimi comuni di qualità dei servizi di mobilità per il cittadino.

È il Cat di Portoferraio il primo che viene istituito ed ha l’obiettivo «di sviluppare le strutture tecniche di monitoraggio – ha annunciato Luciano Niccolai, responsabile del progetto Cat per la provincia – per costruire un’esperienza e riuscire a trovare servizi ad hoc per il territorio».

Il Centro accessibilità territorio conta su quattro persone assunte dalla Cooperativa Itinera che garantiranno assistenza telefonica ed in presenza durante l’orari di apertura dell’infopoint alla Gattaia.

«In questo modo potremo monitorare le istanze e le situazioni che evidenzieranno che cosa ancora manca – ha aggiunto Niccolai - È un presidio che permette di avere un’interazione diretta con l’utenza e di venire a conoscenza di tutte le situazioni che altrimenti ci sfuggirebbero. Raccoglieremo elementi che possano servire alla Provincia di Livorno».

Ed infine un obiettivo ambizioso, quello di arrivare a produrre una carta dei servizi dell’Elba.

«Dopo l’apertura del Cat – ha annunciato il consigliere provinciale, Andrea Solforetti – si passerà all’istituzione di un tavolo di concertazione che si occuperà dello snodo Elba-Piombino-Campiglia. Dopo di che si passa alla gestione del monitoraggio. Obiettivo è migliorare la qualità del trasporto pubblico sull’isola per raggiungere un altro livello di sostenibilità nella mobilità complessiva, sia per i residenti che per i turisti. Il Cat che sarà aperto a Portoferraio è il nostro braccio operativo, distaccamento di quello provinciale».

«Siamo i precursori», ha sottolineato anche la funzionaria della Provincia di Livorno Irene Nicotra che ha posto l’accento sull’intenzione di rivolgersi ai cittadini con un progetto che evolve nella territorialità. —

A.D.

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