Il presidio
Sposi fuori dal Comune Cresce la mappa sul territorio dei luoghi per le nozze
Due i nuovi ingressi: Villa Toscana e Castello di Bonaria Zannoni: «Così valorizziamo strutture e attività locali»
campiglia. Sposare Villa Toscana o nel Castello Bonaria. Si amplia il ventaglio dei luoghi per il giorno del sì. Lo ha deciso l’amministrazione comunale di Campiglia Marittima.
Nel 2018 il consiglio comunale approvò il regolamento che disciplina l’organizzazione della celebrazione dei matrimoni civili e la costituzione delle unioni civili sul territorio comunale. E ciò permise di utilizzare non più solo la sede comunale di Campiglia, la delegazione di Venturina Terme e Palazzo Pretorio, ma anche la Rocca San Silvestro, la Rocca di Campiglia, il Teatro dei Concordi, il Centro civico Mannelli e Villa Lanzi nel Parco archeominerario di San Silvestro.
In scia a quell’atto, la giunta con successiva delibera avrebbe potuto poi individuare strutture private “che per pregio storico, artistico e paesaggistico, capienza e disponibilità risultino stabilmente idonee e adatte” alla realizzazione di queste cerimonie. Considerando, inoltre “che l’istituzione di più uffici di stato civile – si legge nella delibera di giunta – destinati alla celebrazione di matrimoni e unioni civili può rappresentare fonte di valorizzazione del territorio”.
A marzo in Comune sono arrivate le manifestazioni d’interesse dei titolari di Villa Toscana e del Castello Bonaria che chiedevano di istituire nelle loro strutture un separato ufficio di stato civile, in locali concessi in comodato d’uso all’amministrazione comunale. Da qualche settimana anche queste strutture private sono diventate la “casa del Comune” dove poter celebrare matrimoni con rito civile. «Abbiamo iniziato il percorso a ottobre ospitando un tour di operatori internazionali legati al turismo dei matrimoni grazie alla collaborazione con la Convention Bureau di Firenze e l’Ambito Costa degli Etruschi – dice l’assessora al Turismo Stella Zannoni –. A gennaio è stato organizzato un percorso di formazione per gli operatori privati nel segmento matrimoni rivolto ai mercati esteri. Un matrimonio riesce a trainare dalla struttura ricettiva al centro estetico al parrucchiere, fioraio, fotografo, ristorante e pasticcerie. Tutte attività che sono state tra le più colpite dalle chiusure per la pandemia. L’amministrazione vuole promuovere e valorizzare le strutture e il territorio incentivando la ripresa di un settore colpito dalla crisi». Negli ultimi tempi sempre più persone scelgono la Toscana per sposarsi. Strutture ricettive e luoghi di Campiglia offrono atmosfere uniche e diventano dunque volano per l’economia del territorio. «Negli ultimi mesi – prosegue – ci sono state numerose richieste di visita ai luoghi indicati e abbiamo celebrato alcuni matrimoni. Non nascondo che sposare all’interno del Teatro Concordi, dove gli sposi salgono sul palco e sono i protagonisti di una storia d’amore, emoziona e ha il suo fascino, ma non è da meno la celebrazione di un matrimonio all’interno della chiesa della Rocca di San Silvestro dove il silenzio della natura che la circonda permette di percepire la musica suonata dall’amore degli sposi. I luoghi si valorizzano anche con i matrimoni». –
Annalisa Mastellone
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