Il Tirreno

acquisito dal comune nel 2019 

Il sindaco Corsini punta al restauro dell’antico Palazzo del Governatore

Antonella Danesi
Il sindaco Corsini punta al restauro dell’antico Palazzo del Governatore

Due architette al lavoro per il progetto, servono tre milioni. «Quel luogo merita di tornare a essere il cuore della comunità»

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Antonella Danesi

RIO. È molto più del restauro di un complesso settecentesco. Il progetto voluto dal sindaco di Rio, Marco Corsini, per il recupero del Palazzo del Governatore, ha l’ambizione di recuperare i simboli identitari del paese e dei suoi abitanti.

L’amministrazione comunale è riuscita ad acquisire il bene per una spesa di 361 mila euro solo nel 2019. «Un acquisto importante per l’orgoglio riese – commenta il sindaco – perché permette il recupero di un segno della storia del territorio legata alla gloria napoleonica».

Il palazzo del governatore delle miniere Andrè Pons de l’Herault infatti è la residenza dove si fermava Napoleone ogni volta che ispezionava l’area estrattiva durante il suo esilio elbano. La residenza è composta da tre immobili: la residenza del Governatore, la casa del fattore e la torretta, per una superficie totale di 600 metri quadrati coperti, oltre al grande giardino ed una piccola corte.

Da decenni è solo un rudere abbandonato. Per il progetto preliminare di restauro, sono state chiamate all’opera due architette di fama internazionale, specializzate nel recupero di beni storici e monumentali: la romana Paola Del Gallo di Roccagiovine, discendente di sesta generazione di Luciano Bonaparte, fratello di Napoleone, e la veneziana Elisabetta Fabbri, progettista tra l’altro del ristrutturato teatro San Carlo di Napoli, affiancate da restauratori, strutturisti, impiantisti e agronomi.

«Il recupero del Palazzo del Governatore – sottolinea l’architetta Fabbri – va ben oltre il valore architettonico della struttura. È stato per secoli il cuore della comunità e merita di tornare ad esserlo, segnando magari l’inizio di un percorso di riscoperta di un grande patrimonio storico».

«La collocazione della residenza nel cuore della parte più antica del borgo tra vicoli e scalinate – aggiunge l’architetta Paola Del Gallo – complica il rispetto dei necessari standard, a cominciare dall’abbattimento delle barriere architettoniche. Una bella sfida che richiede un grande sforzo sinergico».

Il costo stimato per il restauro e la conservazione funzionale del complesso è di circa tre milioni e mezzo di euro. L’impianto della struttura al suo interno rimarrà per lo più come adesso.

Per l’accessibilità le professioniste hanno previsto piattaforme elevatrici che saranno coerenti con il sistema dei vincoli che insistono su edifici come questi.

Una volta terminata la ristrutturazione resta da definire la destinazione d’uso del nuovo complesso e tra le ipotesi il sindaco Corsini ne predilige una: «Potrebbe diventare un centro di internazionale di studio e ricerca geologico e mineralogico, unico nel suo genere – spiega – con tanto di foresteria per ospitare campus temporanei, anche in periodi di bassa stagione. Una soluzione che rispetterebbe la vocazione e la storia del complesso ma che al tempo stesso rappresenterebbe un’importante occasione di rilancio e sviluppo del territorio. Questa è una sfida e una delle ragioni che ci hanno spinto ad accettarla è la possibilità di far diventare il paese un centro di eccellenza che porterà Rio oltre i confini dell’isola». Per passare dalle idee ai fatti, serve il coinvolgimento di altri soggetti in grado di sostenere gli sforzi del piccolo Comune elbano. «Questo è solo il primo passo di un lungo percorso – conclude Corsini – Noi ci crediamo e siamo pronti a cominciare». –

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